Coronavirus, fumatori rischiano maggiormente complicanze

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Chi fuma rischia maggiormente, in termini di complicazioni, se viene contagiato dal Coronavirus. Una considerazione che potrebbe anche apparire scontata ma che val la pena ribadire a beneficio della pubblica salute.

A rilanciare il particolare messaggio è il quotidiano “Il Messaggero” che ha appositamente ascoltato sul punto Walter Ricciardi, consigliere del Ministro della Salute Roberto Speranza e rappresentante italiano presso l’Oms, Organizzazione mondiale della Sanità.

“I dati – precisa, in esordio, Ricciardi nelle dichiarazioni rilasciate alla testata nazionale – stanno arrivando dagli ospedali e dimostrano che, tra chi si ammala, il percorso di chi ha una storia di fumatore è più travagliato. Stiamo vedendo, dai dati clinici che arrivano dai ricoverati – insiste lo stretto collaboratore di Speranza – che chi fuma ha una maggiore propensione ad avere un quadro di insufficienza respiratoria più accelerata e più grave. In altri termini: i fumatori hanno una prognosi peggiore perché vanno più facilmente incontro a una insufficienza respiratoria rispetto ai non fumatori”.

In definitiva, a variare non sono le possibilità di contagio tra le categorie dei fumatori e dei non fumatori. Sono il decorso, la evoluzione clinica a poter subire spostamenti. “Quando sei infettato – ancora Ricciardi a “Il Messaggero” – la prognosi è peggiore perché si inserisce in un apparato respiratorio in qualche modo già danneggiato dal fumo.

PENSIERO CONDIVISO ANCHE DALL’ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ

Non è un dato sorprendente, sia chiaro, ma è giusto che sia conosciuto da tutti”. Perentorio Ricciardi “Chi fuma e si infetta con il Coronavirus ha una prognosi decisamente peggiore, cercate di smettere quanto prima”.
La cosa migliore che voi fumatori potete fare in questo preciso momento, oltre che restare a casa – ha chiuso l’esperto Oms – è smettere di fumare”.

Non ci stupisce – evidenziano, invece, dall’Istituto superiore di Sanità – che recentissimi studi relativi al Covid-19 abbiano evidenziato un rischio di malattia più severa tra i fumatori. Un terzo in più dei fumatori positivi al Covid-19 presentava all’atto del ricovero una situazione clinica più grave dei non fumatori”.