Contrabbando, Aeroporto Caselle: sequestrati 655 chili di bionde. Multe per oltre 3 milioni

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Si mantiene alta l’attenzione da parte degli Organismi preposti rispetto al fenomeno della introduzione illegale sul territorio nazionale di tabacchi lavorati.
Esaustivo di siffatto atteggiamento di massima attenzione rispetto al fenomeno in questione quello che viene dal territorio piemontese.
Ben 655 chilogrammi di sigarette e oltre 10 chilogrammi di tabacco sfuso sono stati, in particolare, sequestrati dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio presso
l’aeroporto “Sandro Pertini” di Caselle Torinese, con la collaborazione dei militari della Guardia di Finanza.

INTERCETTATE VARIE MARCHE

Le sanzioni ammontano complessivamente a 3 milioni 275.000 euro (calcolati sulla base di una sanzione pari a 5 euro al grammo) e sono il frutto di
un’attenta e capillare attività di verifica condotta presso lo scalo aeroportuale torinese sui
passeggeri in transito e destino.
I sequestri di tabacco di contrabbando, rinvenuti negli spazi doganali, sono di noti marchi di produttori come Japan Tobacco, Marlboro, Camel, L&M, Philip Morris.
“Grazie ad accordi di cooperazione con lo Stato italiano e con l’Ufficio europeo antifrode della Commissione europea (OLAF) – viene esposto in una nota Adm – l’Agenzia procede all’invio dei tabacchi presso il deposito reperti di
contrabbando, unico in Italia, per l’accertamento della “genuinità” dei prodotti sequestrati.
La cooperazione tra l’Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza rende possibile ed efficace – la conclusione – il presidio quotidiano degli spazi doganali e la tutela delle imprese che operano nella legalità”.

I PRECEDENTI: DA PISA AD ANCONA

Attenzione sempre alta, come detto.
Solo dagli inizi di quest’anno abbiamo raccontato di svariati sequestri di bionde effettuati presso punti sensibili del territorio nazionale.
In particolare i fatti si erano verificato presso gli scali aeroportuali del Galileo Galilei di Pisa e di Malpensa di Milano.
Nonché presso i siti portuali di Trieste, in quella sede erano state sequestrate 30 tonnellate di tabacchi, e di Ancona – presso la cittadina marchigiana erano stati intercettati 160 pacchetti di sigarette.