Conte, nuova stretta: dubbi su apertura Tabacchi ed edicole

0
1085
Italian Prime Minister Giuseppe Conte attends a press conference at the end of the Council of Ministers for the Coronavirus emergency at t?he Palazzo Chigi in Rome, Italy, 08 March 2020. ANSA/PALAZZO CHIGI/FILIPPO ATTILI HANDOUT HANDOUT EDITORIAL USE ONLY/NO SALES/NO ARCHIVES

Nuova stretta di Conte. Il Premier, in diretta Facebook, ha annunciato una ulteriore razionalizzazione dei servizi con decorrenza immediata e fino a tutta la giornata del 3 Aprile.

Sebbene si attenda il decreto per apprenderne la lettera nel dettaglio, il leader di Palazzo Chigi ha fatto presente come rimarranno aperti esclusivamente negozi di generi alimentari, farmacie e parafarmacie. Esplicita menzione è venuta, ancora, da Conte a banche, Poste, servizi finanziari e assicurativi che pure resteranno operativi al pari dei trasporti pubblici.

Per il resto, tutto dovrebbe restare con le serrande abbassate; Si attende, però, di poter leggere il testo del decreto, come già detto, al fine di avere un quadro più preciso della situazione. Conte, ad esempio, non ha fatto riferimento ad attività come tabacchini, negozi di sigarette elettroniche, edicole. Attività che non sono legate alla sopravvivenza, per dirla franca, ma che sono comprese in una sfera di immediata utilità.

Resteranno chiuse anche esse – ci si chiede – o saranno equiparate, nel relativo trattamento, ad alimentari e farmacie? Intanto, una stretta è venuta sulle attività produttive: in pratica resteranno, tra fabbriche ed industrie, in opera solo quei comparti che sono legati a servizi assolutamente fondamentali quali, ad esempio, quelli connessi alla filiera alimentare, dell’agricoltura e della pesca. Dovrebbero, di conseguenza, restare chiusi grandi stabilimenti come quelli del settore automobilistico.

GIORNATA CONVULSA DI INCONTRI

ll discorso di Conte è arrivato con mezz’ora di ritardo rispetto alla tabella di marcia programmata ed è stato preceduto da tutta una serie di incontri con le parti sociali, i leader dei partiti, ivi compresi quelli dell’opposizione, ed ad esito di una giornata scandita da seriali vertici con i Governatori delle Regioni.

Soprattutto, la conferenza stampa ha chiuso un Sabato caratterizzato dal nuovo massimo di decessi in una giornata: ben 793