Conley “Delusi da divieti Trump su aromi svapo”

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“Abbiamo preso atto con profonda delusione dei divieti annunciati dal Presidente Trump in fatto di aromi e svapo. Che, allo stesso modo di attivisti anti-e-cig come Mike Bloomberg, ha rivelato l’intenzione di voler vietare la vendita di quasi tutti i prodotti di vaporizzazione presenti sul mercato. Si tratta di un divieto che priverà la società di opzioni che avevano consentito a milioni di adulti americani di smettere di fumare. E che, grazie alle alternative presenti sul mercato, erano riuscite a centrare l’obiettivo”.

Ad intervenire è George Conley, Presidente dell’American Vaping Association. Le parole dell’esponente in questione vengono all’indomani delle dichiarazioni-choc del presidente Usa Trump. Che, palesando approssimazione ed una evidente scarsa conoscenza del settore, ha reso nota l’intenzione di voler eliminare dal mercato Usa tutti i prodotti per svapo dal sapore aromatizzato. Resterebbero vivi, in pratica, solo quelli al gusto di tabacco. La decisione, come fatto presente da Trump, “per porre fine alla preoccupante epidemia che sta colpendo bambini, famiglie, scuole e comunità”.

Ed ancora “Non resteremo a guardare mentre questi prodotti diventano una via d’accesso verso le sigarette tradizionali o verso la dipendenza da nicotina per una intera generazione”.

Le possibili decisioni del Presidente Usa, afferma Conley, “porterebbero a distruzione migliaia di piccole imprese e rimandarebbero al fumo ex fumatori. Un divieto sugli aromi porterà solo alla creazione di un altro mercato nero da svariati miliardi di dollari che opererà senza controlli di sicurezza”. Correttissime le osservazioni del vertice dell’American Vaping. I divieti targati Trump sugli aromi svapo non faranno altro che potenziare il mercato dell’illecito dove si veda il caso Thc, prenderebbero solo a circolare materiali pericolosi e non controllati.

LA POLITICA DEL PROIBIZIONISMO

Una riflessione da Conley, in senso più ampio, anche sull’impatto che il “proibizionismo”, nei decenni, ha avuto sulla società Usa “Nella storia degli Stati Uniti, il divieto non ha mai funzionato. Non ha funzionato con l’alcol. Nè con la marijuana. E non sarà così neppure con le sigarette elettroniche. Il presidente dovrebbe incontrare solo uno dei milioni di elettori americani che hanno usato gli aromi per smettere di fumare”.

Si spera solo che le parole di Trump siano figlie di una madornale disinformazione. Il che, sia chiaro, già sarebbe gravissimo per quello che è l’uomo più potente della Terra. Qualcuno informi il Donald “stars and stripes” che: punto primo, l’ “epidemia” non è stata causata dalla sigaretta elettronica ma dall’uso di prodotti illegali, cugini della droga, reperiti sul mercato nero degli spacciatori.

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E che quelli finiti in ospedale ora sarebbero tranquillamente nelle loro case se avessero svapato i liquidi acquistabili nei negozi ufficiali. Punto secondo, qualcuno dica a Trump, ancora, che la e-cig è il primo passo per chi vuol sottrarsi alle sigarette classiche. E non dirigersi verso di esse. Un piccolo dettaglio che, a volte, può fare la differenza.