Congresso Cardiologia Genova: sigarette elettroniche utili per prevenire malattie fumo correlate

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Sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato possono rappresentare un prezioso aiuto per i fumatori adulti, che non sono altrimenti riusciti a smettere, e, allo stesso tempo, una valida arma per prevenire patologie fumo correlate.
Questo quanto venuto fuori dalla tredicesima edizione del congresso “Nel cuore di Santa. Il cardiologo e il medico di medicina generale sul territorio”, momento giunto alla sua tredicesima edizione, su organizzazione della Associazione nazionale Cardiologi del Territorio, e svoltosi all’hotel Regina Elena di Santa Margherita Ligure.

GLI INTERVENTI DEI DOTTORI BINA, CARUGO E BANDINI

Il fumo – ha spiegato ad Askanews il Cardiologo Alessandro Bina – è sicuramente uno dei problemi più importanti e cogenti per abbassare il rischio di ictus e infarti. Penso che un approccio pragmatico di abolizione del fumo o, nelle persone che non riescono, di riduzione del danno attraverso dispositivi a tabacco riscaldato, in cui abbiamo notato da studi clinici una riduzione del 95% delle sostanze nocive, sia sicuramente da auspicare”.
“Purtroppo –
gli ha fatto eco il dottor Stefano Carugo, Direttore dell’Unità operativa complessa di Cardiologia dell’ospedale Maggiore Policlinico di Milano – il fumo è il fattore di rischio dei fattori di rischio.
Soprattutto nel nostro Paese ancora troppa gente fuma e questo porta a infarti, ictus e insufficienze renali. Quindi noi come cardiologi cerchiamo di fare una battaglia senza confini contro il fumo”.

“NON RISCHIO ZERO MA RISCHIO DIMINUITO”

Il principio scaturito in modo alquanto condiviso dal confronto congressuale è che l’optimum vivrebbe nel dire addio al fumo e nel non assumere alcunchè di artificiale.
Tuttavia, se proprio non si riesce nella smoking cessation, si deve necessariamente ridurre il danno grazie alle e-cig.
“Se non si riesce a smettere di fumare – ha osservato in merito il dottor Fabio Bandini, direttore dell’unità operativa complessa di neurologia dell’ospedale Villa Scassi di Genova – le alternative al fumo di sigaretta possono non portare al rischio zero ma sicuramente ad una riduzione del rischio perché i prodotti nocivi della combustione sono quelli più dannosi in generale per l’organismo.
D’accordo che la nicotina ha un effetto di dipendenza ma quantomeno gli aspetti più tossici, più nocivi per le arterie e per il resto dell’organismo vengono sicuramente ridotti in maniera significativa. Quindi non rischio zero ma rischio diminuito”.