Con e-cig 1,6 milioni di morti in meno nei prossimi 10 anni (nei soli Usa)

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La principale rivista italiana in tema di infanzia e cura dei piccoli e la sigaretta elettronica.

Bimbi sani & belli“, testata estremamente seguita da future e neo mamme, a dedicare un approfondimento allo svapo a firma di Lorenzo Marsili. “Sigarette elettroniche: sono il male minore!”, il lancio dell’articolo che fa una sintesi delle posizioni, in tema di svapo, da parte di “esperti di salute pubblica di prestigiosi atenei americani”.

Il profilo che emerge è quello di una soluzione sicuramente benefica e sgombra da possibili effetti collaterali. Chiarendosi in modo perentorio come il fumo elettronico sia, in ossequio alla teoria del minor danno, certamente meno nocivo rispetto al fumo classico. “In prima istanza – viene riportato nell’approfondimento – non bisogna mettere sullo stesso piano gli effetti derivati dalla nicotina e dai cannaibinoidi. Occorre poi separare i prodotti legali da quelli del mercato nero. Infine, la questione si sposta sull’età di chi utilizza le e-cig, distinguendo tra adulti e adolescenti”.

Sulle politiche di restrizioni tipicamente Usa, il quadro che emerge è altrettanto perentorio “Spesso, queste azioni sono dettate principalmente da allarmismi generalizzati, che non trovano reali fondamenti medici. Anzi, bloccando l’accesso alle sigarette elettroniche si spingerà chi fuma tra le braccia delle comuni sigarette a combustione, causa circa un miliardo di decessi nel corrente secolo. Il problema è che, come rimarcato dai Centers for Disease Control, la reale causa di questi episodi negativi non sono le sigarette elettroniche in sé ma un agente chimico caratteristico dei cannabinoidi, l’acetato di vitamina e”.

La necessità di combattere i decessi da fumorappresenta giustamente, come evidenzia il collega, il punto centrale della discussione. “Secondo gli esperti – è ancora fatto presente – occorre considerare le sigarette elettroniche come una misura per ridurre i danni derivati dal fumo tradizionale. Infatti, grazie alle evidenze scientifiche accumulate negli anni, seppur non prive di rischi, le sigarette elettroniche risultano meno dannose di quelle a combustione. Negli Usa sembra, però, essere quasi impossibile accettare il concetto di riduzione del danno come linguaggio condiviso per un costruttivo dibattito politico“.

E-CIG ANTICAMERA FUMO? NON È VERO

Sul rapporto tra elettroniche e classiche, l’articolo di “Bimbi sani & belli” è alquanto chiarificatore “Analizzando i dati, si scopre che il 60% di chi ha provato il fumo elettronico e l’89% di chi ne fa regolarmente uso è un fumatore o un ex fumatore. Pochi quindi i casi di fumatori di e-cig nativi. A corroborare la tesi dei ricercatori, anche il calo del numero di giovani che iniziano a fumare sigarette tradizionali negli anni del boom del fumo elettronico. Tra il 2013 e il 2019 si è infatti toccato il minimo storico. Un dato da non trascurare e che evidenzia come le sigarette elettroniche potrebbero sostituire il fumo tradizionale più che incoraggiarlo”.

La conclusione del “pezzo” merita di essere incorniciata “Svapare permetterebbe di evitare ben 1,6 milioni di morti nel prossimo decennio nei soli Stati Uniti. In definitiva, le attenzioni delle istituzioni dovrebbero rivolgersi a politiche più aggressive per contrastare il fumo di sigarette a combustione, piuttosto che stigmatizzare eccessivamente le sigarette elettroniche”.