Colorado, la marijuana si compra on line

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Il Coronavirus spalanca le porte alla vendita on line della marijuana. Succede in Colorado dove, a partire dal 20 marzo di quest’anno, la sostanza potrà essere acquistata on line e ritirata presso i cosiddetti dispensari.

Si tratta di una somministrazione cosiddetta “ricreativo-ludica” che si differenzia da quella terapeutica poiché, come sottolineano dalla Fondazione Veronesi, “la cannabis a uso ricreativo viene distribuita attraverso canali non ufficiali e controllati sul piano scientifico”. Mentre la seconda vede la relativa preparazione avvenire “nel pieno rispetto dell’iter e delle norme che portano all’immissione in commercio di un farmaco e, di conseguenza, è acquistabile soltanto in farmacia”.

Tornando al Colorado, invece, lo Stato ha condiviso scelte già adottate in Massachusetts, Michigan, Illinois e Oregon. Una pratica che, tuttavia, potrà valere solo in regime di emergenza, giustificato dalla corrente situazione sanitaria, e limitata, in quanto tale, ad una finestra temporale di 120 giorni.

LA MISURA DEROGA ALLE NORME FEDERALI

La “temporaneità” si motiva nel fatto che la marijuana è ancora illegale secondo i parametri federali. A livello locale, di Stati, quindi, si può agire esclusivamente in deroga al principio generale imposto a livello di Governo centrale. In tal senso, molte società di carte di credito – proprio perchè rispondenti ai parametri generali – non elaboreranno gli acquisti di tale tipologia di prodotto. Prodotto che, come detto, non verrà consegnato a domicilio ma potrà essere esclusivamente ritirato presso i cosiddetti dispensari.

Strutture che, come da norme anti-Covid, sono considerate come servizi essenziali e, in quanto tali, autorizzate a restare aperte. Per quanto riguarda la situazione italiana, invece, la marijuana può essere acquistata solo presso siti che garantiscano qualità e tracciabilità nonché livelli di Thc al di sotto di un preciso “range” di sicurezza. Consolidato, sempre con riguardo alla nostra Nazione, l’impiego in farmaci nonché, addirittura, come da sentenza della Cassazione, la coltivazione della marijuana sebbene solo “a scopo ornamentale”