Coehar, al vertice Srnt lo studio su nicotina e Covid

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Essere selezionati dalla Society for Research On Nicotine and Tobacco per questo studio significa avere riconosciuto il ruolo del Coehar nella ricerca scientifica internazionale”.
Sono le parole che Giovanni Li Volti, Direttore del Coehar, ha affidato alle pagine di “Liaf Magazine” nell’annunciare la partecipazione del Coehar, appunto, alla annuale iniziativa promossa dalla società scientifica in questione impegnata, quale sua “mission”, in una attività di “sensibilizzazione” su nicotina e tabacco al fine di ridurre i danni dai medesimi determinati.
Anche quest’anno, quindi, si replica all’appuntamento che prevede il confronto, attraverso una serrata tre giorni, tra i massimi esponenti mondiali, vertenti su lotta al fumo e relative soluzioni.
Come detto, l’eccellenza siciliana, che ha la sua Musa ispiratrice nel professore Riccardo Polosa, recherà il suo contributo vedendo certificato, in una platea internazionale, il proprio ruolo di “player” di primo piano.
Ospitante membri provenienti da 40 Paesi, la “Srnt”, quanto ad essa, è stata “consultata” dall’Organizzazione mondiale della Sanità, tanto per citare un esempio, e da Governi vari per definire politiche su questioni quali quelle relative, sempre in tema di tabacco, a tassazione, pubblicità e normative.
Avendo, ancora, un ruolo particolarmente significativo nei lavori propedeutici alla  Convenzione quadro sul controllo del tabacco nonché sul Tabacco Master Settlement Agreement Usa. 
La tavola rotonda 2021, si diceva, che si svilupperà tra il 24 ed il 27 Febbraio, insisterà sul tema della “giustizia sociale”, ovvero su disuguaglianze e disparità di trattamento in fatto di contrasto al “vizio”.

LI VOLTI E ZUCCARELLO A RELAZIONARE

The Role of cigarette smoke on ACE-2 protein-membrane expression in bronchial epithelial cells using an air-liquid interface model”, per il resto, l’intitolazione dell’innovativo approfondimento che, portato avanti nei laboratori del Coehar, ha posto l’accento, per la prima volta, sul possibile ruolo giocato dalla nicotina in chiave protettiva dal Covid.
Il Coehar – ha rappresentato ancora Li Volti alla Liaf – è stato, infatti, il primo Istituto di ricerca a concentrarsi sul processo che coinvolge il ruolo del recettore Ace-2 nell’infezione da Sars-Cov-2 come passaggio critico per l’ingresso del virus nel corpo umano”.
Un approfondimento che potrebbe avere una prospettiva interessante nelle terapie anti-Covid.
A relazionare per il Centro catanese sarà anche il ricercatore Pietro Zuccarello.