Circolazione sanguigna, benefici già dopo un mese da abbandono fumo

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Sigarette elettroniche-patologie cardiache: nessuna associazione
Sigarette elettroniche-patologie cardiache: nessuna associazione"

Polmoniti chimiche? Trapianti di polmoni? Decessi? Nulla di tutto questo. La sigaretta elettronica, se utilizzata (ovviamente) in modo proprio (ovvero utilizzando i liquidi acquistati nei negozi), non può che recare benefici alla salute. Inclusi quelli relativi alla circolazione sanguigna.

Addirittura, basterebbe un solo mese – dopo essere passati dalle classiche alle elettroniche – per poter godere dei primi riscontri a pro dei vasi.

“Il passaggio dalle sigarette al tabacco alle sigarette elettroniche migliora significativamente la funzione vascolare nel periodo di un mese”: questo è quanto evidenzia Jacob George dell’Università di Dundee. Una mossa positiva, quindi, come emerso dalla ricerca in questione, che abbatterebbe potenzialmente il rischio di infarti e di ictus. Lo studio in questione, le cui conclusioni sono state riportate sul “Journal of American College of Cardiology”, ha preso in esame 114 adulti, ognuno dei quali fumatore, da almeno due anni, di almeno 15 sigarette al giorno e senza segni di patologia cardiovascolare pregressa.

IN CHI ERA PASSATO ALLO SVAPO IMMEDIATI BENEFICI IN MISURA AORTA

Ebbene, il team ha valutato la funzione dei vasi sanguigni all’inizio dello studio e dopo un mese confrontando, in particolar modo, il diametro dell’arteria aorta. Ciò che è emerso è che coloro i quali avevano continuato a fumare sigarette al tabacco avevano mostrato poca differenza nella funzione dei vasi sanguigni nel corso del mese intercorso. Quelli che erano transitati allo svapo, invece, avevano palesato un miglioramento pari ad oltre il 20% nella misura. Il dottor George ha osservato, poi, come le donne sembrino, nel passaggio allo svapo, godere di maggiore benefici rispetti agli uomini per meccanismi che, tuttavia, non sono ancora noti.

Sebbene lo svapo non sia privo di rischi – ha sottolineato Deborah Arnott, Amministratore delegato dell’ente benefico “Action on Smoking and Health” – esso è molto meno rischioso del fumo che uccide oltre 250 persone al giorno nel Regno Unito“. “I vapers – ha concluso la ricercatrice – non dovrebbero essere spaventati dal fumo: ciò costerebbe davvero la vita”