Cina, il colosso Relx: 10.000 aperture in tre anni

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Si chiude la rete e si aprono i negozi. Una compensazione necessaria per mantenersi a galla con i conti. Si chiama Relx Technology ed è un’azienda cinese, forte già di 1.400 punti vendita, che commercializza vaporizzatori e sigarette elettroniche. La maggior parte delle attività si trova entro i confini della Cina ma, ora, si punta ad una espansione decisamente robusta. Il programma commerciale del colosso, infatti, prevede l’apertura di ulteriori 10.000 negozi “Relx” in tutto il mondo. Negozi “fisici” e non virtuali.

Il tutto entro i prossimi 36 mesi. La necessità di aprire punti vendita è connessa ai divieti che sono calati, in Cina, sull’e-commerce. Nel Paese orientale, infatti, è vietata la vendita su internet di sigarette elettroniche e prodotti annessi così come è rigorosamente vietata qualsivoglia attività pubblicitaria. E, da quelle parti, non si scherza in tema di sanzioni di eventuali trasgressioni. Non resta, quindi, che bilanciare il “business” attraverso ulteriori entrate ricavabili, appunto, dalla diffusione di punti vendita sul territorio. Nazionale ed internazionale.

FINO AL 2018 NESSUNA RESTRIZIONE IN CINA SUL COMMERCIO E-CIG

Il punto di svolta nelle politiche nazionali di gestione del fenomeno fumo (elettronico) si era avuto nel 2018. Era stato allora, infatti, che l’Amministrazione statale del Monopolio del tabacco e l’Amministrazione statale per la regolamentazione del mercato avevano sollecitato il Governo a regolare la vendita dei dispositivi e-cig allo stesso modo della disciplina che già vi era rispetto alla commercializzazione ed alla diffusione di altri prodotti del tabacco. La “ratio” dei provvedimenti sul settore, come spiegato dagli esperti statali, e, in particolare, quelli sulle vendite on line viveva nella volontà di proteggere gli adolescenti dall’accesso ai prodotti di svapo. Da comprendere quale sarà la strategia di espansione del soggetto aziendale: se ci si limiterà all’Asia oppure se si tenterà di sconfinare in terra euro-americana. Gli operatori del vecchio e del nuovo Continente, intanto, hanno già acceso i radar