Catania, 50 esperti a confronto sulla sigaretta elettronica

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Coehar, al via le danze di “Replication studies”.

A partire dal 25 Novembre, e fino a giorno 28, il Centro di Ricerca per la Riduzione del danno da fumo dell’Università degli Studi di Catania, riferimento guidato dal docente Riccardo Polosa, ospiterà delegati provenienti da Università di Grecia, Indonesia, Oman, Russia, Serbia e Stati Uniti. Lunedi 25 l’ufficiale benvenuto che sarà dato, presso la Torre biologica dell’Università degli Studi di Catania, direttamente dal Magnifico Rettore Francesco Priolo.

Il progetto di ricerca “Replication Studies”, che vedrà coinvolti i prima citati esperti di varie università internazionali (trenta, per la precisione, oltre a venti interni dell’Università catanese), provvederà – come rilancia la “Liaf” – a “ripetere studi scientifici internazionali per analizzare i livelli di tossicità del fumo di sigaretta convenzionale e paragonarli a quelli derivanti dall’utilizzo di sigaretta elettronica e prodotti senza combustione”.

PARTECIPERANNO 30 ESPERTI ESTERNI E 20 INTERNI L’UNIVERSITA’

“Per la prima volta – come sottolineano dalla Lega italiana anti fumo – tale ripetizione avverrà analizzando solo cellule umane”. Una sorta di revisione, quindi, che sarà condotta sul solco di precedenti ricerche ma con la particolarità di escludere dai test cellule animali includendovi, come detto, solo quelle umane. Ciò al fine di una indagine che possa essere quanto più aderente al reale.

Il fumo di sigaretta – commentano dal Coehar – è un importante fattore di rischio per diversi aspetti della salute, legati a patologie cardiovascolari, respiratorie e cancro ai polmoni. Recentemente, l’uso di prodotti senza fumo di nuova generazione (NGP), sembra aver ridotto significativamente i rischi per i fumatori rispetto al fumo di sigarette tradizionali. Test biologici preclinici in vitro sono in grado di generare dati per la valutazione del potenziale di riduzione del rischio degli NGP, senza ricorrere a indagini e test sugli animali, utilizzando invece tecnologie di screening cellulari in vitro a medio e alto rendimento, basati sull’esposizione di colture cellulari ad aerosol/fumo tramite l’uso di piattaforme automatizzate per lo screening multi parametrico, per monitorare i cambiamenti in biomarcatori o proteine associati all’attività biologica che potrebbero indicare potenziali effetti tossici.

“REPLICATION STUDIES MIRA A REPLICARE PRINCIPALI RICERCHE SU ESPOSIZIONE CELLULE UMANE AD AEROSOL SIGARETTE ELETTRONICHE”

Tramite la conduzione dei “Replication studies” nei laboratori di Catania e dei partner internazionali – viene ulteriormente esposto – il CoEHAR mira a replicare e confermare le più rilevanti ricerche pubblicate riguardanti studi in vitro sulla citotossicità, lo stress ossidativo, genotossicità e mutagenicità, e l’infiammazione indotta dall’esposizione di cellule umane all’aerosol di sigarette elettroniche e di aerosol THP, rispetto agli effetti del fumo di sigarette tradizionali, al fine di dare una convalida indipendente dei risultati ottenuti dalle società di tabacco circa i potenziali effetti sulla salute dell’esposizione dell’uomo all’uso di sigarette elettroniche e THP”