Cassa integrazione, Bove (Unas) “Ancora nulla, servono i fatti”

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“Nonostante le promesse, non ci risultano ancora pervenuti gli emolumenti delle cassa integrazione. 

Ci limitiamo semplicemente a registrare questo dato”.

Ad intervenire è l’imprenditore Arcangelo Bove, fondatore e presidente di “Unas” – Unione nazionale affiliati Svapoweb. 

“Nonostante le varie uscite governative che promettevano, sin dai principi dell’emergenza, l’immediato trasferimento delle somme per la cassa integrazione, ancora oggi non si registrano novità.
Gli imprenditori stanno facendo da “cuscinetto sociale”: stanno anticipando, come io stesso personalmente non ho esitato a fare, le somme ai rispettivi dipendenti.

In caso diverso, decine e decine di migliaia di persone sarebbero restate abbandonate, senza il minimo sostentamento per vivere. Meglio dirsi, per sopravvivere.

La mia preoccupazione è legata al fatto che non tutti gli imprenditori potranno andare avanti, a tempo indeterminato, ad elargire anticipazioni.

Per questo ci auguriamo, da parte dello Stato, atti concreti, fatti. Non lacrime, conferenze stampa ed annunci giornalistici. Speriamo che in queste ore si possano avere risposte, quelle risposte che sarebbero dovute giungere Venerdi scorso, come da garanzia data dal presidente Inps alle tv nazionali.

“DURANTE CRISI FONDAMENTALE RUOLO IMPRENDITORIA”

Quello stesso presidente che, annotiamo con rammarico, ha sottolineato, invece, come alcuni imprenditori avrebbero a suo dire approfittato, in un certo senso, del Covid per godere
di casse integrazioni utili a tappare difficoltà pregresse e non legate all’epidemia.
Una frase infelice 
– ha concluso Bove, titolare dell’azienda leader nel settore delle sigarette elettroniche – Se non vi fosse stata una imprenditoria di sostanza ed anche di cuore, il nostro Paese sarebbe già sprofondato in una emergenza sociale dai toni drammatici”