Campania e Lazio, divieto (di fatto) di fumo e di svapo all’aperto

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In Campania ed in Lazio, di fatto, vige il divieto di fumo e di svapo all’aperto.
Divieto h24 imposto dalle ordinanze dei Governatori regionali poste in essere al fine di contrastare il fenomeno epidemico da Covid.
Questo quanto si ricava dalla lettura delle specifiche ordinanze emanate, svariati giorni addietro, dai premier campani e laziali, rispettivamente Vincenzo De Luca e Nicola Zingaretti.
Gli atti in questione, nello specifico, non sanciscono un divieto di fumo in modo esplicito ma, intrinsecamente, non lasciano dubbi nell’interpretazione.
L’obbligo di uso della mascherina, in tutto l’arco delle 24 ore, è assolutamente incompatibile con attività che non consentano un uso corretto dei dispositivi di protezione medesimi.
Sigaretta elettronica o sigaretta “classica” che siano.
L’eccezione unica riguarda le consumazioni presso le aree di pertinenza di bar e ristoranti. Per ovvi motivi, in tali contesti, sarà consentito – e non potrebbe essere diversamente – mantenere la mascherina abbassata mentre si mangia/beve.
In tutte le altre circostanze, invece, nessuna possibilità. Distanziamento o meno.

PIOVONO SANZIONI: IN PROVINCIA DI BENEVENTO SETTE PERSONE MULTATE DI 400 EURO CADAUNO

Se non si può fumare in luogo all’aperto, medesimo discorso anche nei luoghi aperti al pubblico al chiuso dove, alle prescrizioni in tema anti-Covid, si sommano quelle relative alla “Sirchia”.
Ovviamente la fattispecie si intende esteso anche allo svapo sebbene, in tempi di pace, ovvero quando – speriamo prima che poi – decadranno le previsioni anti-Coronavirus, sarà invece possibile fare uso della sigaretta elettronica nei luoghi “indoor” aperti al pubblico. Fatti salvi, ovviamente, eventuali divieti previsti da regolamenti “privati” come quelli relativi a trasporto pubblico o, ancora, ad altre situazioni quali cinema o attività ristorative.
Piovono, intanto, le sanzioni per uso senza mascherine.
E non sono pochi i casi dati, appunto, da fumatori pizzicati, nell’atto di fare uso delle “bionde”, in luogo aperto e, appunto, con la mascherina calata sotto al mento.
Tra gli ultimi episodi quello di Sant’Agata de’ Goti, in provincia di Benevento.
Qui, ex ordinanza 72 Regione Campania, sono stati sanzionate ben sette persone impegnate con tanto di sigaretta alla mano.
Quattrocento euro cadauno ed una “esperienza” che sarà certamente difficile da dimenticare.