Buddha blue, la droga sintetica che si svapa: nuovo spauracchio in Europa

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Non c’è solo il Thc, non vi è e non sarà solo il caso Stati Uniti d’America. Sarebbe utopico sperare nel contrario. Una situazione quale quella determinatasi con l’epidemia americana da malattie polmonari può tranquillamente riproporsi altrove. E, probabilmente, già si è verificata, chissà dove e chissà quando, senza determinare, però, i clamori mediatici ora levatisi con sospetta orologeria.

Perchè una situazione come quella Thc-Usa ce la potremmo ritrovare, prima o poi, da qualche altra parte? Molto semplicemente perchè la pseudo epidemia Usa origina dal mercato dell’illecito, del clandestino. Non è qualcosa prevenibile totalmente da parte delle Istituzioni, perchè si tratta di movimenti che originano nel sottobosco dell’illegale. Come si fa a prevenire qualcosa che nasce nell’illecito, che non passa per le vie dello Stato e della Legge? Come si fa ad impedire che qualche pazzo si inventi qualche miscela di sballo e la infili in una sigaretta elettronica? Solo dopo, purtroppo, alla luce dei primi ricoveri e, purtroppo, di prime vittime, gli Organi ufficiali potranno mettersi in moto per tentare di contrastare il fenomeno.

DROGA SINTETICA CHE ARRIVA DAI LABORATORI CLANDESTINI ASIATICI

In Francia, ad esempio, è allarme “Buddha blu”. Robaccia che, a quanto pare, nasce da una molecola (tecnicamente identificata 5F-AKB48) prodotta in laboratori clandestini indiani ed asiatici. E, da li, attraverso “import” clandestini, è giunta anche in Europa occidentale. Una vera e propria droga sintetica, inodore ed incolore, che i ragazzini miscelano nei liquidi ufficiali e quindi svapano. Ma “Buddha” non è manco una novità dalle parti d’Oltralpe. Ciclicamente, infatti, l’allarme si riaccende – è successo a fine 2017 ma anche nel 2018.

E così la sigaretta elettronica diventa, nell’uso distorto che se ne fa, una specie di super canna elettronica. Per concedersi uno sballo extra ma, in non pochi casi, anche malori seri quali tachicardie, sincopi ed allucinazioni. Due riflessioni. La prima: come si è detto a proposito della Thc Usa, anche nel caso di Buddha, la sigaretta elettronica non è altro che uno strumento innocente per il consumo. A mandare in ospedale, infatti, non è la sigaretta in se stessa ma questa nuova diavoleria di droga sintetica. Che, invece di avere la forma di pasticche da deglutire (come la nota Lsd) o essere iniettabile come l’eroina, è stata concepita per essere svapata. Secondo punto: l’uso della sigaretta elettronica con liquidi ufficiali, quelli reperibili nei negozi, non ha mai determinato danni in capo ad alcuno.

Giusto per precisare, prevedendo titoli allarmistici che tireranno nel mezzo del vortice le e-cig che, in questa storia, c’entrano come i cavoli a merenda.