Bove (Unas) “Settore sigaretta elettronica, pretendiamo codice Ateco”

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Un mondo senza ancora la dovuta e meritata considerazione rispetto al profilo scientifico; un mondo che, ancora, nella nostra Nazione, viene mantenuto in una costante eclissi. Arcangelo Bove, Presidente di Unas – Unione nazionale Affiliati Svapoweb – ad intervenire per risottolineare una questione “burocratica” ancora non risolta.
Quella, cioè, relativa al codice Ateco che non c’è.
Ebbene si, perchè un mondo produttivo così radicato quale quello delle sigarette elettroniche ancora non gode di un proprio “codice”.

Cosa sia l’Ateco è a tutti noto, ma val la pena ribadirlo per i pochi, più giovani, che ancora non ne avessero nozione e non ne possano comprendere, di conseguenza, il significato ed il valore “tecnico”.
Detto codice, in particolare, di tipo alfanumerico, rappresenta la carta di identità di una determinata tipologia aziendale/imprenditoriale e che consente, quindi, di classificare le imprese.
Nonostante la questione fosse giunta sui banchi del Parlamento, nonostante l’inserimento del comma 11 all’atto della conversione in legge del Decreto fiscale 119/2018, la questione è restata irrisolta. Perchè? Sembrerebbe per resistenze della Commissione europea.
In ogni caso, l’imbarazzante “vuoto” persiste.
Anche perchè a fronte di riconoscimenti che non vi sono, invece, il sistema bombarda il settore di burocrazie e procedure che sono alquanto stringenti.
Che si deve rispettare per non rischiare capi d’accusa imbarazzanti (contrabbando!!).

Senza dimenticare la pressione fiscale che tutto è tranne che trascurabile
C’è un gap che incredibilmente non si riesce a colmare – dichiara Arcangelo Bove, Presidente dell’Unione nazionale Affiliati Svapoweb E’ inverosimile come un settore di questa portata, che conta 2000 rivendite su strada ed un ulteriore numero di venditori on line, non abbia ancora il proprio identificativo, certo ed univoco.
Voglio capire che il nostro ambito è relativamente giovane, ma non troppo, ma ciò non crediamo possa essere una valida scusante dal momento che non riteniamo che sia eccessivamente oneroso, in termini di sforzi, abbinare al settore un codice Ateco.

“PER NOI SOLO TASSE, DOVERI ED ACCISE”

Anche perchè – insiste Bove, fondatore del fortissimo marchio e franchising Svapoweb, etichetta leader nel settore svapo – in capo a noi imprenditori pendono pressioni, in termini di adempimenti, che sono notevoli.
Dalle autorizzazioni Aams, alle verifiche, alle accise che dobbiamo corrispondere allo Stato. Agli imprenditori della sigaretta elettronica nulla è risparmiato in termini di doveri, di adempimenti.
E c’è un altro risvolto da considerare: quello della diffidenza che si potrebbe instaurare in chi volesse investire sulla sigaretta elettronica nel momento in cui scopre come, in realtà, non vi sia – appunto – un codice Ateco corrispondente. Cosa fare – incalza Bove – Ci batteremo nei prossimi mesi per portare anche e soprattutto in Parlamento la nostra istanza.
Perchè si aggiunga agli Ateco esistenti anche quello calzante alla nostra attività. E’ tempo di rivendicare in modo pieno quei diritti che, allo stato, sono assolutamente sbilanciati rispetto alla pioggia dei doveri che ci viene quotidianamente cascata addosso”