Bove (Unas) “Basta essere schiavi delle multinazionali”

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“Basta essere schiavi delle multinazionali. Nelle ultime settimane il settore vaping sta subendo forti attacchi mediatici sotto forma di notizie negative e fuorvianti che fanno riferimento a malattie che sarebbero dovute all’utilizzo di sigarette elettroniche. Senza specificare se quest’ultime, però, siano state utilizzate inserendovi all’interno prodotti leciti. O, invece, altri acquistati sul mercato nero contenenti mix di sostanze e droghe quali Thc, additivi, derivati della vitamina e”.
Ad intervenire nel dibattito accesosi nel settore è Arcangelo Bove, Presidente della neonata associazione di categoria Unas. Nonché tra i principali imprenditori nel settore in ambito nazionale.

“È fuori discussioneincalza Boveche un liquido composto da un mix di sostanze droganti non controllate, acquistato per strada o, comunque, in modo irregolare sia assolutamente pericoloso. Non a caso, in Italia esiste una precisa normativa riguardante la produzione e la commercializzazione dei liquidi per sigaretta elettronica. Normativa che pretende che i liquidi vengano immessi in commercio solo tramite canali autorizzati. Gli store Svapoweb, ad esempio, sono tutti autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli alla commercializzazione di liquidi per sigarette elettroniche. I prodotti che vi si trovano in vendita sono sicuri e notificati, sei mesi prima della loro immissione in commercio, al Ministero della Salute”.

“NOTIZIE DEGLI ULTIMI GIORNI FUORVIANTI”

Cosa è accaduto, quindi, nell’ultimo periodo? “Le notizie degli ultimi giorni sono fuorvianti” spiega l’imprenditore sannita. “E spero solo che ciò sia dovuto solo alla scarsa conoscenza del “settore” e non da una campagna mediatica voluta da qualcuno appositamente per denigrare il prodotto. Affermare semplicemente che una persona sia morta perché “utilizzava la sigaretta elettronica” non è fare giusta informazione. Non specificare che il consumatore abbia inserito nel serbatoio della sigaretta elettronica droga acquistata in strada, invece che un liquido autorizzato e appositamente creato per essere inalato, non è fare giusta informazione. È come se io scrivessi morto per aver utilizzato una siringa. E’ ovvio che se in una siringa di per non ammazza. Ammazza inserirvi droga o acido.

La sigaretta elettronicaprosegue il papà del marchio “Svapoweb” – se utilizzata nel modo corretto riduce fortemente i rischi di contrarre malattie polmonari, cardiovascolari e tumorali tipiche di chi fuma le sigarette tradizionali. Smettiamola, quindi, di essere servi delle multinazionali. Sulla salute della popolazione non si lucra e la sigaretta elettronica, utilizzata nel modo corretto, è un salvavita”

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