Bloomberg, aspirante Presidente Usa, dichiara guerra alle e-cig

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Se super Donald Trump ha fatto tribolare, tra alti e bassi, il settore svapo, uno dei “papabili” sfidanti alla Casa Bianca certo non lascia intravedere orizzonti più sereni.

Michael Bloomberg, magnate della finanza americana, non promette prospettive migliori, in tema di svapo, qualora dovesse cogliere l’agognato obiettivo di divenire Presidente degli Stati Uniti d’America. Bloomberg, come noto, sarà ai nastri di partenza delle Primarie Democratiche che dovranno selezionare colui il quale sarà lo sfidante del candidato repubblicano. In palio la poltrona di uomo più potente del Pianeta.

Quello che preoccupa il settore delle sigarette elettroniche, come detto, sono le recenti dichiarazioni di Bloomberg. L’ex sindaco di New York, più recente predecessore dell’attuale De Blasio, ha a chiare lettere affermato che, nel caso dovesse effettivamente cogliere la vittoria e divenire Presidente Usa, andrebbe immediatamente a vietare la vendita dei prodotti per sigarette elettroniche aromatizzati. Ma non è tutto. Promesso dallo stesso è anche un rigido rincaro, sui prodotti del settore, in termini fiscali.

Di male in peggio, si diceva. Perchè anche Trump non è stato dolce. Solo la reazione dell’opinione pubblica e qualche saggio consiglio bisbigliatogli all’orecchio, avevano fatto recedere il President dall’iniziale dichiarato intento di vietare la commercializzazione di liquidi per e-cig dal “sapore” diverso da quello al tabacco. Quanto a Bloomberg, lo stesso ha anche annunciato l’impegno a ridurre la quantità di nicotina nelle sigarette tradizionali, nelle sigarette elettroniche e in altri prodotti del tabacco e, addirittura, un investimento da 160 milioni di dollari per “porre fine all’epidemia di sigarette elettroniche per giovani”.

LA STOCCATINA A TRUMP “DA LUI PROMESSE NON MANTENUTE”

Ovviamente non manca una stoccatina al rivale Trump “reo” di non essere andato fino in fondo sulla questione sigaretta elettronica. “Il presidente Trump ha imparato l’arte della promessa non mantenuta su questioni che vanno dall’assistenza sanitaria alla sicurezza delle armi e le sigarette elettroniche non hanno fatto eccezione. Abbiamo bisogno di un leader che si opponga al settore e protegga la salute dei nostri bambini”.

E se le e-cig sono considerate da più di uno come valido strumento per sottrarsi al vizio del fumo, il programma di Bloomberg prevede quella che viene essere ritenuta, per le finalità del caso, una valida alternativa. E, in particolare, che le compagnie di assicurazione sanitaria coprano la consulenza e i medicinali per smettere di fumare, per i fumatori che cercano di smettere, senza limiti di trattamento