Bilancio, stangata sulle “classiche”. Nessun aumento per le e-cig

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Sembra la trama di un thriller. Rincari si, rincari no. Arriverà la stangata, anzi no, saremo risparmiati.

La legge di Bilancio e la sigaretta elettronica, un rapporto di alti e bassi, di azioni e dietrofront. Ora come ora, sera di martedi 29 Ottobre, pare che non vi sarà alcun rincaro fiscale per quel che riguarda il settore delle sigarette elettroniche. Rincaro che, come si era detto solo una manciata di giorni addietro, pareva proprio doversi abbattere sul mondo dello svapo.

Oggi pomeriggio, in particolare, vertice a cinque tra il premier Conte, i Ministri Di Maio e Fraccaro, la numero due del Mef, Laura Castelli, ed il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Fraccaro. Vertice che, invece, ha confermato, tra le altre cose, sugar e plastic tax. Nessuna tassazione, invece, sarebbe prevista sulla sigaretta elettronica mentre quella classica sarà colpita da una tassazione supplementare pari ad 88 milioni di euro. Sparisce, quindi, la stangatina sullo svapo che – fonte il Sole 24 Ore – era stata ipotizzata “da una bozza del Dl fiscale poi rinviata al Ddl Bilancio”.

Le previsioni di qualche giorno addietro, si ricorda, erano abbastanza drastiche. In quella sede, infatti, si riparlava di rincari nell’ordine di 160 milioni di euro che i contabili di Palazzo Chigi, ora, dovranno preoccuparsi di recuperare altrove. Una parte di essi, intanto, sarà “coperta” dagli aumenti che pioveranno sul settore delle classiche. L’attuale versione, come prima detto, parla di “plus” sulle “bionde” per 88 milioni, raddoppiato nella sua entità rispetto ai 45 della prima citata bozza del Dl.

SI ATTENDE VERSIONE ULTIMA IN GAZZETTA UFFICIALE

Si attende, ora, la versione ultima, definitiva. Quella che sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Non a voler fare i corvi di turno, ma la tematica dimostra di essere molto altalenante. Rimanendo così le cose, tuttavia, oltre ad esprimersi soddisfazione, gli svapo-operatori vedrebbero ripristinata la giustizia della logica del minor danno. Ovvero tasso di più una pratica più nociva al fine di incentivare quanti vogliano abbandonare il vizio a transitare ad una forma di fumo, quello elettronico, sicuramente molto meno nociva e dannosa per la salute dell’uomo. E, perchè no, ora anche per le tasche.