Beatrice “Vantaggi svapo troppo grandi”

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Beatrice "Sul Fumo Bisogna cambaire"

“I vantaggi dello svapo rispetto al fumo sono troppo grandi. Tanto da metter paura”. Sante parole quelle di Fabio Beatrice, Direttore del Centro Antifumo San Giovanni Bosco di Torino. Che, con la sapienza dei grandi, riesce a compattare in poche parole l’intero senso della questione sigaretta elettronica. Nei suoi vantaggi, nelle sue peculiarità. Un paragone imbarazzante quello che, rispetto al tema del danno a carico della salute dell’uomo, si pone tra la sigaretta elettronica e le classiche. Un divario, un abisso, che ci si affanna a colmare con tentativi di disinformare e di demonizzare. I quali, però, sono talmente maldestri da veder scivolare via, quasi all’istante, la maschera.

Io sono fiducioso che la verità venga sempre a galla – spiega ancora lo scienziato – Detossificare del 95 per cento (come misurato dai ricercatori della Sanità pubblica britannica) vuol dire avere molti meno tumori, infarti ed ictus. Se solo la e-cig prendesse un 30 per cento del mercato analogico ci sarebbe un crollo di fatturato per molte case farmaceutiche. È chiaro che vi sia forte resistenza al cambiamento. Per un medico conta solo la difesa della salute ma è inutile negare che ci sono molti interessi sulla questione. La gente lo capirà comunque perché chi passa dalla sigaretta alla e-cig percepisce direttamente il vantaggio. Alla fine il mondo si cambia dal basso”.

Beatrice fa vago riferimento al tema degli interessi. E che interessi. La sigaretta elettronica, dal suo avvento, ha rosicchiato importantissime risorse alle casse della sigaretta classica. Ha rosicchiato, allo stesso modo, molti incassi anche al settore farmaceutico che si affanna a mettere sul mercato cerotti e pillole varie. Che funzionano parzialmente, necessitano di rinforzo e innescano un vizioso circolo tra “tradizionali” e pseudo rimedi. Un po’ come il cane che si morde la coda. Ma dove sta la forza della sigaretta elettronica? Sta nel fatto che essa è piacere ma allo stesso tempo anche “medicina”. Piacere perchè aromi e dispositivi, ormai, sono talmente diversificati e fantasiosi da rispondere ad un ventaglio sempre più ampio di gusti. Ma anche “rimedio”, perchè le e-cig (a dispetto di qualche detrattore che mente sapendo di mentire) sono un supporto validissimo per chi vuol tentare di smettere di fumare.

E-CIG, MERCATO CRESCIUTO DEL 1.740% IN 3 ANNI

Un “nemico” che ha puntato su di se il fuoco di due cecchini d’eccezione: case farmaceutiche e tabacco. Ed ecco perchè periodicamente parte la campagna complottistica tutto fumo e zero arrosto. Come fu in piena estate per la nota Oms, come è stato oggi per questa specie di “epidemia Usa”. Ma facciamoci due conti: il mercato delle “elettroniche” è cresciuto del 1.740% in tre anni; parimenti, dal 2016 la quantità in chilogrammi di sigarette vendute è calata del 6 percentuale. E non è tutto. Si prevede che, nel 2023, il mercato delle sigarette elettroniche sarà tre volte tanto quanto era nel 2018.

Quando, poi, i vapers si rendono conto di come, grazie allo svapo, riescano ad allontanare il fumo, realizzano anche di non aver bisogno di ulteriori stampelle, quali quelle che possono essere acquistate presso il banco della farmacia. Ogni persona, in definitiva, che, grazie alle elettronica getta via il pacchetto da 10 o da 20, si traduce in soldi che “evaporano” via dalle casse dei colossi della “classica” e delle “big” della farmaceutica.

Ci si rende conto, quindi, di quali e quali interessi pluri-pluri e ancora plurimilionari l’elettronica stia pestando i piedi? Ci si rende conto perchè sia costantemente al centro di favolette in cui essa recita la parte della strega cattiva?

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