Beatrice “Non è la nicotina ad uccidere ma il catrame”

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Fabio Beatrice “assolve” la nicotina.
Chiarimento assolutamente indispensabile quello che viene, a mezzo social, dal medico pneumologo, Direttore del Centro antifumo di Torino nonché tra i pionieri, in ambito nazionale, in fatto di riduzione di danno da fumo.
Bisogna chiarire definitivamente – esordisce il noto professionista – che le sigarette uccidono perché dispensano catrame e con la parola catrame si intendono 70 cancerogeni certi ed oltre 4300 sostanze fortemente irritanti e tossiche.
Tutto questo produce cancro ed altera l’endotelio dei vasi sanguigni determinando trombosi alle quali conseguono infarti ed ictus.
Dunque non è la dipendenza da nicotina ad uccidere.
Non è cancerogena la nicotina e la sua azione in termini di danno vascolare è di poco conto rispetto al catrame”.

Nel dibattito nazionale ed internazionale, infatti, si gioca a centralizzare il problema tabagismo nel ruolo esercitato dalla nicotina dimenticando – o, molto più probabilmente, facendo finta di dimenticare – come la vera tossicità sia quella che vive nella combustione di tutte quelle sostanze, contenute nella sigaretta classica, come menzionate da Beatrice.
Perché, quindi, far finta di non sapere che il reale problema non vive nella nicotina?
A pensar male si rischia di passare per cattivelli ma, alla fin fine, spesso ci si indovina.
La nicotina, infatti, è presente anche in alcuni liquidi per sigaretta elettronica: affermare che tale sostanza sia il cuore del problema tabagismo è stratagemma utile a far passare il sottile messaggio che lo svapo, alla fine, non rechi particolari vantaggi in termini di salute rispetto alla sigaretta classica.
Scoraggiando, quindi, un percorso di smoking cessation che transiti per le vie del vaping.
Solo la corretta informazione può salvare: compito tuttavia arduo se le prime a disinformare sono massime Istituzioni di tutti i livelli, probabilmente complici di un disegno ben chiaro.
La nicotina – prosegue e conclude Beatrice – è anche il farmaco più usato al mondo per aiutare i fumatori a smettere.
Chi userebbe un farmaco cancerogeno o molto nocivo per i vasi sanguigni ?
Dunque, tutta questa discussione e rigidità sulla nicotina è sospetta se diventa un impedimento a politiche di aiuto che possono salvare la vita a milioni di persone. La scienza va applicata con intelligenza e non può diventare una cosa astratta e lontana mille miglia dalla realtà clinica”.