Australia: sigarette elettroniche, solo in farmacia con prescrizione

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Sigarette elettroniche, solo in farmacia con prescrizione
In Australia le sigarette elettroniche riceveranno lo stesso trattamento riservato alle medicine. Si potranno acquistare, cioè, solo in farmacia e solo dietro presentazione di ricetta medica.
Tutto questo a partire dal mese di Ottobre di quest’anno.
La burocrazia irrompe prepotente nel settore del vaping “oceanico” con conseguenze che rischiano di essere devastanti.

“L’AUSTRALIA SI E’ INCHINATA ALL’OMS”

“L’Australia si è inchinata all’Organizzazione Mondiale della Sanità”: così tuona, nel commentare tali evoluzioni, effetto di una precisa legislazione, Nancy Loucas, Presidente della “Caphra” – Coalition of Asia Pacific Tobacco Harm Reduction Advocates.
Che prosegue “Invece di incoraggiare il processo di cessazione dal fumo, in questo modo lo si complica, lo si rende tortuoso e stancante”.
Sono 2,3 milioni gli australiani gravati dalla dipendenza dal fumo.
Quella parte di loro che sta tentando di smettere di fumare o che intende farlo dovrà, quindi, sobbarcarsi una non agevole trafila a colpi di scartoffie e ricette mediche.
Non il migliore degli spot per invogliare il consumatore a dire basta alle sigarette.
Così la nuova previsione giuridica australiana abbastanza tosta anche a livello sanzionatorio: se un’azienda fosse beccata a vendere prodotti del svapo – in violazione, come detto, alla norma che prevede che solo le farmacie possano essere abilitate a farlo – il proprietario potrebbe rischiare anche il carcere.
Manco se fosse Pablo Escobar o il peggiore dei narcotrafficanti.

NESSUNA RESTRIZIONE AI FUMATORI

Uno stato di cose che è strambo.
Anche e soprattutto perchè, come giustamente osserva la Loucas, allo svapatore si impongono restrizioni e paletti.
Allo steso tempo, però, il consumatore di bionde continuerà ad essere libero di fagocitarne, senza limiti, potendosele procurare agevolmente anche al bar sotto casa.
E questa normazione, si ricorda, viene “giustificata” come una misura anti-fumo (sic!). Anche da quelle parti, infatti, si dicono convinti che le e-cig siano una porta di ingresso in un futuro da tabagista, una sorta di antipasto di un futuro da fumatore.
Anche li non si comprende – o, forse, si finge di non comprendere – come la e-cig non sia parte del problema-fumo bensì come una delle possibili soluzioni