Australia, parte la petizione contro le misure anti-svapo

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Parte della politica australiana si attiva per tentare di ribaltare o frenare la decisione di vietare, a partire dal 1 Luglio, gli “import” di sigarette elettroniche e di liquidi dal gusto diverso al tabacco.
Il d-day, come detto, è quello del 1 Luglio allorquando, per buona pace del mezzo milione di vapers presenti nel Paese dei canguri, tali dispositivi non potranno entrare dall’Estero.
E chi lo farà e sarà sorpreso a farlo si buscherà una bella multa nell’ordine di 250.000 dollari australiani. Qualcosina, cioè, come 135.000 euro nostrani.

Che fine faranno, ci si domanda, i 500.000 utilizzatori di sigarette elettroniche?
Quanti potrebbero fare ritorno o iniziarsi alle “tradizionali”?
Sono questi gli interrogativi che pendono, è questa la sostanza della responsabilità che il legislatore si è preso nell’adottare una misura che, sommata a quella già in vigore rispetto alla vendita interna, di fatto manderebbe in pensione il settore dello svapo.

Ma vi è chi tenta di “resistere”: Matthew Canavan e George Christensen, infatti, parlamentari del grosso Stato oceanico, hanno intrapreso formale azione contro il Ministro della Sanità Greg Hunt e contro la Therapeutic Goods Administration al fine di ottenere, in extremis, una revoca del provvedimento.
Una questione formale quella ad essere sollevata dai due esponenti che hanno rimarcato come tale iniziativa sarebbe dovuta passare per il Parlamento e non imposta, come è avvenuto, tramite un atto governativo.

SCENDE IN CAMPO ANCHE LEGALIZE VAPING AUSTRALIA

Non è mancato, sulla questione, l’intervento di Legalize Vaping Australia
“Il senatore Canavan e George Christensen – hanno evidenziato dal sodalizio – hanno intrapreso un’azione per salvare la vita di migliaia di australiani che dipendono dallo svapo per raggiungere uno stile di vita sano e privo di fumo”. “Ogni altra nazione Ocse, ad eccezione della Turchia – è ulteriormente precisato – ha legalizzato lo svapo. 
Il Regno Unito ha persino iniziato ad aprire negozi di settore negli ospedali per aiutare i fumatori a smettere”.

Legalize Vaping Australia, pertanto, ha avviato una petizione al fine di sostenere l’azione dei due esponenti
“Si chiede agli australiani che hanno a cuore la riduzione del danno da tabacco di unirsi al senatore Canavan e al parlamentare George Christensen nella loro lotta ed a sottoscrivere la raccolta firme al fine di poter godere di quello che è un vero e proprio diritto allo svapo quale soluzione alternativa al fumo tradizionale”.