Assurdo Trump: divieto di sigarette elettroniche per gli under 21

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Evali, la malattia polmonare causata dallo “svapo” di liquidi illegali è stata determinata da un derivato della vitamina “e”. Lo hanno accertato gli Istituti americani ad esito di indagini condotte su quanti ricoverati. Le conclusioni del Cdc, di conseguenza, hanno assolto la sigaretta elettronica, in quanto tale, da qualsiasi responsabilità. Ma, in fondo, questo aspetto, a noi altri addetti ai lavori, non sorprende in alcun modo.

Ebbene. Mentre prendono il largo queste notizie positivissime, tuttavia mal divulgate presso l’opinione pubblica, eccoti la mossa di Trump. Il presidentissimo “stars and stripes”, infatti, ha lasciato intendere di voler innalzare il limite di età minimo per acquistare prodotti da svapo a 21 anni. Tre anni in più rispetto alla età limite attuale che è pari a 18. Questo inasprimento delle misure risulta essere assolutamente anacronistico. Ovvero, in una fase in cui si è parlato e si parla in modo ossessivo (quanto errato) di sigarette elettroniche, pseudo epidemie e simili – facendo una mega e confusionaria insalata – Trump eleva il limite di età: e nel cittadino medio non si può non mettere in relazione tutti questi episodi e, in particolare, il problema “Evali” con i provvedimenti di Trump. Visti inevitabilmente come una sorta di “contromisura”.

TRUMP “STIAMO PER USCIRE CON UNA POSIZIONE MOLTO IMPORTANTE SULLO SVAPO”

E non ci riferiamo solo al limite di età ma anche al divieto di vendere liquidi, con aromi differenti da quelli al tabacco, pure in rampa di lancio da parte dell’Amministrazione trumpiana. “Stiamo per uscire con una posizione molto importante sullo svapo”. Così il Donald nazionale. Che ha proseguito. “Dobbiamo prenderci cura dei nostri figli”. Non mancano, ovviamente, le reazioni estremamente critiche rispetto ai progetti statali. “Penso che sarebbe un passo indietro per la riduzione del danno nonché un provvedimento molto difficile da applicare”. Così ha commentato Lindsey Stroud, responsabile delle relazioni con il Governo statale del Conservatorio Heartland Institute di Arlington Heights.

Più possibilista, invece, Chelsea Boyd, ricercatrice presso l’ “R Street Institute di Washington”. “Sono favorevole a un’azione nazionale volta a portare l’età minima di acquisto a 21 anni per tutti i prodotti del tabacco. Sfortunatamente, a quanto pare, solo i prodotti di svapo saranno soggetti a questo cambiamento, che trovo problematico”.Sarebbe assurdo – riflette, invece, Siegel – aumentare l’età della vendita per le sigarette elettroniche a 21 anni, ma lasciare l’età della vendita per sigarette vere a 18 anni. Non esiste assolutamente alcuna giustificazione per la salute pubblica per farlo”