Assurdo: Otto medici Usa su dieci credono che la nicotina sia cancerogena

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Che la disinformazione sia uno dei principali punti critici nella lotta al tabagismo è cosa abbondantemente risaputa.
Quando la disinformazione, però, per non dire scarsa conoscenza della materia, dilaga anche tra il personale medico, la questione si fa veramente critica.
Sono conclusioni alquanto scioccanti e disarmanti quelle cui è approdata una ricerca condotta dal personale della Rutgers Center for Tobacco Studies e pubblicato Journal of General Internal Medicine.
Una ricerca che, ancora una volta, ha dimostrato la grandissima confusione che viene fatta in materia di nicotina.

DATO CLAMOROSO

Come da approfondimento condotto su mille medici statunitensi afferenti più branche mediche, è emerso come lo 80% di essi ritenga che la nicotina sia cancerogena.
Una conclusione che conclama chiaramente la clamorosa impreparazione che inevitabilmente finisce per trasformarsi in un approccio del tutto distorto alla smoking cessation e, soprattutto, alla relativa metodica.
“I medici – così Michael B. Steinberg, Direttore medico dei Rutgers Center for Tobacco Studies e professore e capo della Divisione di Medicina interna generale presso la Rutgers Robert Wood Johnson Medical School – devono comprendere quali siano le dinamiche reali legate all’uso di nicotina in quanto i medesimi sono assolutamente centrali nella prescrizione e nella raccomandazione di prodotti per la terapia sostitutiva della nicotina”. 
All’80 percentuale dei medici americani cui non è chiaro il ruolo della nicotina potrebbe servire una veloce ripassata gentilmente offerta dal medico italiano Fabio Beatrice.

LE PAROLE DELL’OTORINOLARINGOIATRA ITALIANO

Bisogna chiarire definitivamente – precisa il noto professionista – che le sigarette uccidono perché dispensano catrame e con la parola catrame si intendono 70 cancerogeni certi ed oltre 4300 sostanze fortemente irritanti e tossiche.
Tutto questo produce cancro ed altera l’endotelio dei vasi sanguigni determinando trombosi alle quali conseguono infarti ed ictus.
Dunque non è la dipendenza da nicotina ad uccidere.
Non è cancerogena la nicotina e la sua azione in termini di danno vascolare è di poco conto rispetto al catrame.
La nicotina 
– prosegue e conclude Beatrice – è anche il farmaco più usato al mondo per aiutare i fumatori a smettere.
Chi userebbe un farmaco cancerogeno o molto nocivo per i vasi sanguigni?
Dunque, tutta questa discussione e rigidità sulla nicotina è sospetta se diventa un impedimento a politiche di aiuto che possono salvare la vita a milioni di persone. La scienza va applicata con intelligenza e non può diventare una cosa astratta e lontana mille miglia dalla realtà clinica”.