Arrestato produttore cartucce Thc: preso in Wisconsin

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Le autorità del Wisconsin hanno arrestato un produttore illegale di cartucce per svapo all’olio di Thc. A condurre l’operazione la Drug Enforcement Administration ed il Kenosha Drug Operations Group. A finire in manette tale Tyler Huffhines. Lo stesso, in particolare, provvedeva a contraffare cartucce “regolari” allungandole, tagliandole e miscelandole con il pericoloso olio. Che, come più volte ribadito, non è assolutamente compatibile con il vaping bensì, al massimo, in suoi derivati, per uso epidermico.

Huffhines, invece, deteneva un laboratorio dove si dava vita a queste cartucce contraffatte. Il tutto con un ritmo significativo: dal laboratorio si stima uscissero tra le 3.000 e le 5.000 unità al giorno, ciascuna delle quali posta in vendita a poco più di 15 euro. Una attività che andava avanti da almeno due anni e che contava su una catena di montaggio di dieci uomini.

IL MERCATO DELL’ILLECITO

Potrebbe essere questa una delle strutture che ha venduto morte negli Usa nelle ultime settimane. Approfondimenti condotti sulle centinaia di ricoverati, infatti, che avevano dichiarato di aver svapato prima dei malori, hanno appurato come gli stessi avessero inalato il pericoloso Thc. Punta dell’iceberg, molto probabilmente, di un mercato dell’illecito e del clandestino cui, tra Illinois e Wisconsin, si rivolgeva a migliaia di adolescenti.

Perchè, però, all’improvviso questa concentrazione di ricoveri, così compattati nel tempo e nello spazio? E’ probabile che una “partita” di cartucce (si comprenderà se uscita da questa “produzione” o da altre) sia stata allungata con troppo olio, con concentrazioni non più tollerate e tollerabili dall’organismo. Su questi aspetti sono, comunque, intenzionate a far luce le forze di Polizia Usa.

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Si spera, intanto, una volta arrestato il produttore di cartucce Thc, si sia posto in parte freno a questo sballo alternativo. Ebbene si perchè, sia chiaro, chi svapa Thc è qualcosa di molto simile ad un tossicomane. Qui non siamo più nel campo dello svapare normale (che si serve di altri prodotti, legali e reperibili sui canali e presso i rivenditori ufficiali). Chi inzippa la sigaretta elettronica di porcherie come il Thc non vuole far altro che tuffarsi nello sballo. Con il dispositivo che, a quel punto, è solo un veicolo innocente come potrebbe esserlo una siringa o, perchè no, una banconota attraverso la quale si sniffa cocaina.