Aprire alla riduzione del danno: trentuno Organizzazioni scrivono all’Oms

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Trentuno organizzazioni di consumatori, in rappresentanza di milioni di utenti, riunite in una sola iniziativa, hanno impugnato carta e penna e scritto all’Organizzazione mondiale della Sanità.
L’obiettivo quello di chiedere al massimo Organismo sanitario mondiale di “ammettere” la riduzione del danno quale strategia di smoking cessation e di seppellire, quindi, l’ascia di guerra anti-svapo.

OMS CONTINUA AD IGNORARE UNA DETERMINATA PARTE DELLA SCIENZA

L’Organizzazione mondiale della Sanità – ha spiegato Micheal Landl, Direttore della World Vapers’ Alliance, una delle tre organizzazioni che ha cofirmato la lettera – ha l’opportunità di sconfiggere definitivamente il fumo ma, invece, sceglie paradossalmente di rivolgere le armi contro lo svapo ed altre soluzioni che potrebbero ridurre i danni generati dal tabacco.
L’Oms
– ha proseguito Landl – continua ad ignorare il patrimonio di prove scientifiche che indicano in modo chiaro i benefici insiti in questi prodotti nonchè l’esperienza diretta di milioni di cittadini che hanno smesso di fumare per sempre.
Limitare o vietare l’accesso allo svapo e ad altri prodotti non farà altro che determinare un tremendo danno in termini di vite perse. Milioni di vite potrebbero essere salvate se l’Organizzazione mondiale della Sanità fosse seriamente intenzionata a sconfiggere il fumo, se fosse seriamente intenzionata a perseguire questo scopo”.

DUECENTO MILIONI DI VITE POSSONO ESSERE SALVATE

I numeri sfoderati dal Presidente della World Vapers’ Alliance sono imponenti
“Sono circa duecento milioni, stimiamo, le vite che, in tutto il mondo, potrebbero essere salvate grazie al possibile accesso ai prodotti a rischio ridotto. Allo stato attuale, però, sembra che la COP9, ovvero la famosa Conferenza che si terrà nel mese di novembre, sarà un’altra farsa che l’Oms inscenerà a danno della scienza e dei consumatori. E’ noto, purtroppo, come la Cop9 nasca da posizioni che sono ciecamente contro lo svapo ed è tragicamente noto anche come questa Conferenza abbia una grande influenza sulle future politiche che verranno pianificate a livello globale in tema di lotta al tabagismo”.