Apertura dell’Europa “Le sigarette elettroniche potrebbero aiutare a smettere di fumare”

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Giovedì 9 Dicembre la Commissione speciale per la lotta al cancro (BECA) del Parlamento europeo si è riunita per votare gli emendamenti e la relazione del proponente sulle strategie da adottare per rafforzare il ruolo dell’Europa nella lotta al cancro.
La relazione è stata approvata con 29 deputati a favore, 1 contrario e 4 astensioni.
La relazione finale comprenderà 145 emendamenti di compromesso che sono stati adottati nella loro interezza.
Tra quelli adottati c’è l’emendamento di compromesso 8c che riguarda direttamente i prodotti a base di nicotina più sicuri.
La notizia positiva è che il linguaggio del rapporto finale riconosce la riduzione del danno da tabacco e il ruolo che i prodotti a base di nicotina più sicuri possono svolgere nella lotta contro il cancro, il che è un enorme passo nella giusta direzione. Tuttavia, come spiegato di seguito, questo è oscurato da una disposizione che potrebbe vedere i sapori vietati dalla Commissione.

LEMENDAMENTO 8C

L’emendamento 8c, si diceva, “invita la Commissione a proseguire le valutazioni scientifiche dei rischi per la salute legati alle sigarette elettroniche, ai prodotti del tabacco riscaldati e ai nuovi prodotti del tabacco, compresa la valutazione del rischio derivante dall’uso di questi prodotti rispetto al consumo di altri prodotti del tabacco”.
La raccomandazione circa il fatto che i rischi per la salute dei prodotti a base di nicotina più sicuri dovrebbero essere confrontati con i rischi del fumo è significativa, poiché implicitamente mette in discussione la validità del parere SCHEER sulle sigarette elettroniche, ampiamente criticato.
Per la sua valutazione del rischio, allo SCHEER era stato specificamente chiesto di concentrarsi solo sugli impatti sulla salute dei prodotti da svapo rispetto al non fumare, risultando in una relazione fatalmente viziata e non idonea allo scopo.

IL NODO DEI SAPORI

In riferimento al potenziale di riduzione del danno dei prodotti a base di nicotina più sicuri, l’emendamento prosegue affermando “le sigarette elettroniche potrebbero consentire ad alcuni fumatori di smettere progressivamente di fumare”.
Una dichiarazione molto positiva e accolta con favore dai sostenitori della riduzione del danno da tabacco.
Tuttavia, le notizie positive finiscono poiché la parte finale dell’emendamento apre le porte a un divieto di sapore.
Si legge “Le sigarette elettroniche non dovrebbero essere attraenti per minori e non fumatori; Si invita pertanto la Commissione a valutare, nel quadro della direttiva sui prodotti del tabacco, quali aromi nelle sigarette elettroniche sono particolarmente attraenti per i minori e i non fumatori, e proporre il divieto di questi, nonché di tutti gli aromi caratteristici in prodotti del tabacco riscaldati e nuovi prodotti del tabacco”.
Questo linguaggio è, ovviamente, motivo di preoccupazione

IL RAPPORTO BECA SARA’ DISCUSSO IL 14 FEBBRAIO

Ci chiediamo:
In che modo la Commissione determinerebbe quali gusti sono particolarmente attraenti per i minorenni?
La valutazione esaminerà gli impatti negativi che un divieto di sapore avrebbe sulla cessazione del fumo da parte degli adulti?
Si terrà conto del fatto che la maggior parte dei fumatori adulti che sono passati completamente dal fumo allo svapo utilizzano frutta e aromi dolci?
Se il divieto di aromi determinasse un calo dello svapo giovanile ma un aumento del fumo adulto, sarebbe visto come un compromesso accettabile?

La realtà è che i sapori che piacciono ai giovani piacciono anche agli adulti.
Limitare l’accesso degli adulti ai prodotti che stanno utilizzando per smettere di fumare porterà inevitabilmente a un aumento del fumo, cosa che rappresenterebbe un fallimento nella lotta contro il cancro.
Il destino dei sapori potrebbe essere in bilico.
Se vogliamo fare progressi nella lotta contro il cancro, dobbiamo continuare a sostenere ed educare i responsabili politici sull’importanza di disporre di un’ampia gamma di alternative attraenti, convenienti e a basso rischio al fumo.
Il rapporto BECA passerà ora al voto in plenaria al Parlamento europeo previsto per il 14 Febbraio 2022, nella cui sede dovrebbe essere approvato.
(da European Tobacco Harm Reduction Advocates)