Anche Ancona verso il divieto di fumo all’aperto

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In attesa del Disegno di legge targato Auddino – se e quando potrà vedere i suoi natali – le realtà locali anticipano i tempi continuando a muoversi in chiave di lotta al fumo “open air”.
E lo fanno in autonomia.
L’ultimo segnale in tal senso viene da Ancona.
La cittadina marchigiana, infatti, ha assistito alla iniziativa portata in Consiglio comunale da Gianluca Quacquarini, consigliere del gruppo “Articolo 1”.
L’istanza, tecnicamente si tratta di una mozione, punta ad introdurre il divieto in questione in determinati contesti all’aria aperta quali parchi gioco, aree divertimento e fermate dei bus.

L’INIZIATIVA DI QUACQUARINI

Un primo step, un primo sondaggio in vista di future e più ampie cose.
“La mia proposta è stata depositata due anni fa e nel frattempo altri capoluoghi di regione, di provincia e città hanno adottato questo provvedimento – ha sottolineato Quacquarini– tra cui Milano, Firenze, Modena”. 
Rivendica, in un certo senso, l’originalità e la paternità dell’idea il rappresentante anconetano che ha visto la personale iniziativa – probabilmente anche per la distrazione data dalla emergenza pandemica, che ha virato l’attenzione verso altre priorità – sorpassata da quella di altre realtà comunali, Capoluogo lombardo su tutte.

TUTELARE I PIU’ PICCOLI DAL FUMO PASSIVO

A fondamento della mozione la necessità, come anticipato, di tutelare i più piccoli dal fumo passivo in quei contesti che, tradizionalmente, sono da loro principalmente frequentati ma anche quella di allontanare “modelli” ed esempi che potrebbero essere non virtuosi.
Inoltre, sul modello di Milano, che è stata tra le primissime in Italia ad agire in tal direzione – la prima città in assoluto era stata la sarda Sassari – sarà stretta anti-bionde anche alle fermate del bus, esempio di quei luoghi, cioè, che pure essendo all’aria aperta possono essere considerati a rischio dal momento che più persone stazionano in pochi metri quadri.
Come lasciano intendere i promotori, si cercherà di sondare il campo e capire se tale primo step di divieti potrà essere ulteriormente allargato.