Alpignano, lo store Svapoweb di Walter Piras

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Trasferire la personale esperienza maturata nell’ambito lavorativo.
Mettendo a disposizione della collettività le proprie conquiste.
E’ questo il “succo” del percorso di Walter Piras, imprenditore titolare dello store Svapoweb di Alpignano, in provincia di Torino.
Da oltre sei anni operativo nell’esercizio di via Mazzini, la storia di Piras è comune a molti dei suoi colleghi di settore.
Oggi ho 54 anni e fino ad undici anni fa fumavo un pacchetto di sigarette al giorno. Poi incontrai la sigaretta elettronica”.
Un incontro non voluto, casuale ma incredibilmente efficace “Mi occupavo di tutt’altro, fui invitato ad una inaugurazione ed ebbi modo di imbattermi in questo prodotto. Ovviamente, all’epoca, parliamo del 2011, eravamo al cospetto di una versione primordiale, grezza, lontanissima dagli standard ufficiali. Eppure…”.
Eppure fu amore a prima vista.

“GRAZIE ALLA E-CIG HO SMESSO DI FUMARE SUBITO”

Iniziai ad usare la e-cig e smisi di fumare praticamente subito, di colpo. Azzerandone immediatamente i consumi. Eppure avevo avuto difficoltà, in passato, a smettere. La mia era una vera e propria dipendenza. Tuttavia, la gestualità della e-cig, che come noto simula quella della tradizionale, credo mi abbia aiutato in modo rilevante”.
Il divorzio dal tabacco è, quindi, consumato con i benefici per la salute che fanno capolino nell’immediato “Dopo una settimana – commenta Walter – già mi sentivo meglio”.
La sigaretta elettronica, però, mi ha aiutato a tenere duro perchè, ancora nei due anni successivi, vi era sempre la tentazione di riaccendersi una sigaretta.
Lo svapo, quindi, come svolta di vita.
Lo svapo che diventa, ben presto, lavoro.
E nel 2019 si convola a nozze con Svapoweb.
L’appeal del marchio arancione targato Arcangelo Bove, già abbondantemente noto all’imprenditore piemontese, si spiega nei tempi di adesione al progetto franchising
“Ho impiegato cinque minuti per dire si alla proposta”.
Soddisfazioni tante per un imprenditore che naviga nel commercio da oltre trent’anni.
Ma che fa i suoi distinguo

“L’IMPRENDITORE DELLO SVAPO NON E’ UN IMPRENDITORE COME GLI ALTRI”

“Chi gestisce un’attività di svapo deve avere una competenza a 360 gradi, non si tratta di mera vendita. Noi siamo a contatto, quotidianamente, con persone che hanno bisogno del nostro aiuto, che vanno affiancate, accompagnate”.
Non un negoziante, quindi, ma un vero e proprio consulente di smoking cessation.
Ed ora il presente, il futuro di un settore che non ha trovato giustizia, nell’ultima legge di Bilancio, rispetto alla Manovra ideata, un anno addietro, dal duo Conte-Gualtieri.
Non credo che l’aumento delle accise possa incidere molto – commenta e conclude Piras – Piuttosto pongo l’accento sul riconoscimento che abbiamo avuto durante il 2021″.
Il riferimento è anche alle tabelle che, per determinazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sono state apposte all’esterno delle attività del vaping con tanto di simbolo dello Stato.
Un primo passo verso una “dignità” del cosmo svapo, per quanto si sia consapevoli di come il percorso sia ancora lungo, in senso più ampio, nell’ottica di una mentalità del minor danno.
Si procede per step, in ogni caso.
Stiamo trovando una nostra dimensione“, sottolinea Piras.
E tanto può bastare.
Quanto meno si è stati sottratti da una nube di indefinito.