Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, verso la conferma di Minenna

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Le Agenzie fiscali si avviano ad una doppia riconferma nei rispettivi vertici.
Il neoinsediato Governo Draghi, infatti, confermerà sia il vertice della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sia quello della Agenzia delle Entrate.
Differentemente a quanto avvenuto con la guida della Protezione civile o con il Commissario straordinario della gestione epidemica – laddove ebbe a spiccare, con riferimento a quest’ultima carica, la dismissione di Stefano Arcuri – non si assisterà alla individuazione di nuove figure, che andranno a sostituire quelle in carica, sebbene questa facoltà sarebbe pure stata riconosciuta ai Governi di nuovo insediamento .
Una facoltà che, però, l’Esecutivo Draghi non intende, come detto, esercitare optando, piuttosto, almeno con riferimento a questi settori, per un discorso di continuità.

CONFERMA ANCHE PER RUFFINI ALLE ENTRATE

Discorso di particolare interesse per il settore del vaping con Marcello Minenna che sembra, quindi, destinato a restare al timone della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli al pari dell omologo delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini.
Economista, Minenna è particolarmente esperto in materia di analisi quantitativa applicata all’economia e alla finanza. Docente all’Università milanese Bocconi e Lecturer alla London Graduate School of Mathematical Finance, nel 2007 l’alto funzionario ebbe a divenire Responsabile dell’Ufficio Analisi quantitative e Innovazione finanziaria presso la Consob e, quindi, anno 2020, la attuale nomina.
Al nuovo corso Minenna si deve, in particolar modo, il varo della riforma anticontrabbando, tutt’ora in itinere. Come proposto dal medesimo funzionario, infatti, i prodotti del vaping saranno a breve dotati di fascette o contrassegni, che dir si voglia, che certificheranno l’originalità del prodotto mettendo al riparo il mercato e, nello specifico, i consumatori dalla merce afferente i canali del nero.

A MINENNA SI DEVE RIFORMA ANTICONTRABBANDO IN ITINERE

Indiscrezioni avevano fatto riferimento, in tempi recenti, ad un possibile avvicendamento dell’esponente in questione nell’ambito di una girandola di cariche che sarebbe stata voluta dall’attuale premier. Ma, come si apprende, l’economista di Bari dovrebbe restare saldo nella sua posizione.