“Addiction”: sigaretta elettronica garantisce astinenza da fumo

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L’uso quotidiano di sigarette elettroniche aiuta nell’astinenza da fumo.
Una nuova ricerca giunge dal Regno Unito sommandosi ad una innumerevoli serie di altre che, in passato più o meno recente, erano approdate a medesime conclusioni.
Ebbene, secondo le conclusioni dello studio recentemente pubblicato su “Addiction”, il fumatore che sta tendando di sottrarsi alla dipendenza tabagista riesce ad astenersi dall’uso delle classiche bionde per un periodo mediamente superiore rispetto a chi, invece, non ha uso di alcun supporto.
L’approfondimento ha preso in considerazione 1155 persone di età compresa tra i 17 e gli 81 anni, tutte con un trascorso da fumatore, tutte impegnate nel tentativo di archiviare definitivamente i pacchetti.

DECISAMENTE PIU’ EFFICACE DEI FARMACI

Ebbene, le risultanze sono state praticamente schiaccianti: quelli che, in questo percorso, facevano uso di e-cig riuscivano a dire addio del tutto alle “bionde” o, comunque, a resistere senza di essere per più tempo rispetto a quanti si avventuravano nel percorso di “smoking cessation” senza supporto alcuno.
E rispetto a quest’ultimi, anche la farmacologia ha dimostrato, nell’ambito della medesima ricerca, avere effetti in termini di astinenza decisamente più efficaci.
Tra pillole ed e-cig, però, i dati sono chiaramente a favore di quest’ultima.
Non è il primo studio che, come detto, “prova” queste teorie.
Scienza qualificata che, nel tempo, sta approdando a determinazioni estremamente incoraggianti rispetto all’utilità del vaping in un contesto di smoking cessation.

TROPPE ISTITUZIONI ANCORA SORDE

Vi è, tuttavia, una chiara indifferenza, rispetto a queste conclusioni, da parte delle Istituzioni di vertice – dall’Oms passando per l’Unione europea finendo per molte nazionali.
La cosa più saggia da fare, quella più opportuna vivrebbe nella costituzione, in tutte le sedi ove si decidono le politiche sanitarie relative al problema fumo, di tavoli cui siano convocati rappresentanze dei consumatori ma anche, e soprattutto, le varie voci della scienza.
Ascolto e condivisione e non tavoli a senso unico dove, prima di accomodarsi, le decisioni già sono scritte e archiviate.