Milton “Morte in usa non per svapo”

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“Durante il mese scorso, notizie di tutto il mondo hanno riferito di un improvviso scoppio di malattie polmonari presumibilmente legate allo svapo. Negli Stati Uniti, le autorità federali e locali non hanno ancora identificato cosa c’è dietro le malattie. Ma i media hanno già fatto la loro diagnosi. I titoli insinuano che la colpa è dello svapo, alimentando le paure sui pericoli delle sigarette elettroniche. Sono notizie false”.

Chiarissimo l’intervento di Michele Minton, membro del “Competitive Enterprise Institute” – organizzazione pubblica Usa senza scopo di lucro dedicata a promuovere i principi di “governo limitato, libera impresa e libertà individuale”.

La Minton è intervenuta per commentare le vicende legate all’ultimo caso di demonizzazione della sigaretta elettronica. Quello, ormai arcinoto, relativo ad una presunta “epidemia” di malattie polmonari molto imprecisamente ricondotte allo “svapare”.

Come fa presente la Milton, nei casi Usa, il problema per la salute non sembra legato al semplice atto di svapare quanto a quello di inserire nei dispositivi olio di THC illecito.

“La maggior parte dei media – ancora la Milton – ha omesso il fatto che gli accertamenti hanno identificato l’e-liquid della marijuana del mercato nero come il colpevole in alcuni di questi casi. Mentre non vi è collegamento in neppure un singolo caso con le sigarette elettroniche contenenti solo nicotina. È interessante notare che la maggior parte di quelli che si ammalano si trovano in stati in cui la marijuana per uso ricreativo è disponibile solo attraverso il mercato nero.

Dei 15 Stati, infatti – spiega l’esperta – che hanno riportato ricoveri a causa di disturbi polmonari legati allo svapo, solo due, California e Michigan, avevano legalizzato la marijuana ricreativa. Impossibile acquistare i prodotti legalmente, alcuni dei pazienti ricoverati in ospedale avevano ammesso di acquistare e utilizzare e-liquid THC illegali. Sembra che i prodotti del mercato nero del THC, eventualmente contaminati, siano la radice del problema. In California, dove la marijuana ricreativa è legale, almeno 21 persone sono state ricoverate in ospedale con gravi problemi polmonari. Ed il Governo dello Stato ha emesso avvertimenti che i casi sembrano derivare da prodotti di cannabis senza licenza. I funzionari ipotizzano che il motivo per cui questi consumatori hanno acquistato sul mercato nero i prodotti THC, che sono legalmente disponibili, è a causa dei costi”.

Miscele illegali, quindi, non conformi inserite nelle sigarette elettroniche e svapate. Liquidi non ufficiali, fai-da-te, reperibili sul mercato illegale causa, a seconda dello Stato, divieti o costi proibitivi.

Per rendere l’idea si potrebbe fare un esempio paradossale. Ammettiamo che una persona aggiunga ad una bottiglia di birra della candeggina. Ovviamente si sentirà male e, probabilmente, rischierà anche di morire. Sarebbe corretto dire che la persona è morta dopo aver sorseggiato da una bottiglia di birra?

Ovviamente la descrizione non sarebbe completa, mancherebbe dell’elemento principale. Ovvero il fatto di aver aggiunto candeggina all’interno della bottiglia di birra. Una questione di comunicazione che cambia completamente il senso delle cose.

Con il caso dell’epidemia in Usa è successa la stessa cosa: il problema non è la sigaretta elettronica, ma la diavoleria (illegale, non in commercio) che vi è stata infilata all’interno. Se gli svapatori si fossero attenuti ai prodotti in commercio non sarebbe avvenuto nulla.

“Ironicamente – osserva Michelle Milton – a differenza delle sigarette vere, che uccidono circa mezzo milione americani all’anno, le sigarette elettroniche hanno ucciso un totale di zero persone negli Stati Uniti. Ciò nonostante milioni di adulti le apprezzino da più di 12 anni”.

Al di la dell’avventatezza e dell’imprudenza di qualche persona, l’esponente suggerisce di attuare politiche che scoraggino i consumatori a doversi rivolgere al mercato nero.

“I divieti non proteggono le persone. Le costringono solo al mercato nero, che non ha supervisione e precauzioni contro i prodotti contaminati. Man mano che l’accesso alle sigarette elettroniche legali diminuisce, i consumatori faranno sempre più affidamento su vapori stradali illeciti e e-liquidi “da bagno”. Di conseguenza, più finirà per ammalarsi e più morirà”