Il Ministero della Salute dice si: i sacchetti di nicotina Velo possono essere venduti

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Si chiude la vicenda delle bustine di nicotina “Velo”.
Dal Ministero della Salute, infatti, è venuto via libera alla commercializzazione come da decreto del Direttore generale del Dicastero in questione, dottore Francesco Vaia.
L’atto in esame, in particolare, stabilisce che i prodotti del caso possono essere immessi sul mercato “in quanto rispettano i requisiti di confezionamento e di sicurezza”.
La vicenda, come si ricorda, era originata nel 2021 e, precisamente, il 1 Marzo allorquando, dopo la comunicazione che era stata resa da British American Tobacco rispetto alla immissione delle nicotine pouches sul mercato italiano, era venuta la sospensione della vendita del prodotto “in attesa di eseguire i necessari controlli volti a valutarne il profilo di
rischio”
.

VICENDA ORIGINATA NEL 2021

La palla era quindi passata all’Istituto Superiore di Sanità che aveva acclarato come l’esposizione ad una sola bustina al giorno con il contenuto minimo di nicotina (1,5 mg) per la durata di 30 minuti, producesse parametri già superiori al valore di riferimento in termini di “Dnel”, con ciò intendendosi il livello di non effetto per l’uomo a livello sistemico.
Presosi quindi atto da parte dell’ISS della mancanza di avvertenze in merito ai destinatari del prodotto e di riferimenti al rischio derivante dal consumo del prodotto per determinate categorie di persone quali cardiopatici e ipertesi, stante altresì la mancanza di una chiusura anti-bambino, il Ministero della salute ne aveva disposto il divieto di vendita con nota del 26 Novembre 2021.
Stato di cose cui si era sovrapposto pure il parere del Consiglio Superiore della Sanità che aveva evidenziato la sussistenza di “evidenti condizioni di potenziale pericolosità legate alle modalità di assunzione di una sostanza non priva di attività sul corpo umano e su eventuali pregresse condizioni patologiche preesistenti del potenziale utilizzatore, come emerso dalle diverse valutazioni dell’ISS relative agli acclarati effetti sul corpo della nicotina.

LE PRESCRIZIONI

Raccolte tale lavoro istruttorio, quindi, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ente deputato
all’autorizzazione al commercio del prodotto “Velo”, aveva comunicato alla British American Tobacco “le prescrizioni di sicurezza ritenute necessarie dal Ministero della salute per una sua più sicura commercializzazione”.
Tra diverse vicende, approfondimenti ed accertamenti vari, si è quindi approdati al Febbraio di quest’anno allorquando l’Istituto Superiore di Sanità aveva accertato l’avvenuto adeguamento alle prescrizioni che erano stato rivolte a Bat in ordine, nel dettaglio, alla effettiva presenza di una chiusura anti-bambino nonché delle avvertenze di carattere sanitario.
Quindi l’atto del Dirigente Vaia e le bustine che tornano ad essere legittimamente vendibili sul territorio.



- Scritto da Arcangelo Bove