Università Massachusetts “Sigarette elettroniche più efficaci della terapia sostitutiva”

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“Le sigarette elettroniche alla nicotina sono più efficaci della convenzionale terapia sostitutiva – la cosiddetta Nrt – per smettere di fumare”.
Lo fanno presente dall’Università del Massachusetts Amherst.
“In Inghilterra, a differenza del resto del mondo, le sigarette elettroniche sono state adottate dalle agenzie di Sanità pubblica come strumento per aiutare le persone a ridurre i danni derivanti dal fumo.
In tutto il mondo, si ricordi, il fumo rappresenta la principale causa di malattie prevenibili, provocando oltre sette milioni di decessi all’anno”.

Così Jamie Hartmann-Boyce, che della Università americana è assistente professore di Politica e Promozione della salute presso la Scuola di Sanità Pubblica e Scienze della Salute.
La maggior parte degli adulti che vivono negli Stati Uniti d’America che fumano vogliono smettere di farlo, ma molti trovano importanti difficoltà in tal senso – prosegue il medesimo – Abbiamo bisogno di mettere a disposizione della popolazione più opzioni che si fondino sull’evidenza che le persone possano utilizzarle per dire addio alla dipendenza dal tabacco.
Diverse persone, infatti, passano per più metodi prima di individuare quello che sia efficace per loro nel processo di smoking cessation”.

“NON TUTTO E’ DEL TUTTO BENEFICO O DANNOSO”

Il professionista, ancora, che è uno degli editori della revisione Cochrane, ha voluto insistere sul concetto del minor danno
“Non tutto è assolutamente dannoso o del tutto benefico.
Cose diverse possono avere impatti diversi su popolazioni diverse.
Le prove di cui siamo attualmente in possesso dimostrano che le sigarette elettroniche alla nicotina possono aiutare le persone a smettere di fumare e che le persone che non fumano non dovrebbero usare le sigarette elettroniche”.

Per rafforzare l’ultimo concetto, un paragone che è assolutamente calzante “Nessuno si sognerebbe di prescrivere il metadone a persone che non sono dipendenti da oppioidi – afferma e conclude Hartmann-Boyce – Ma per le persone dipendenti dagli oppioidi, riconosciamo che il metadone è una cosa utile”.
Del resto, il metadone, sebbene nell’ambito degli stupefacenti, altro non è che un classico esempio di applicazione del principio del minor danno.

- Scritto da Italo Di Dio