Sigarette elettroniche, vendite on line: addio alle consegne dei Pli a domicilio

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Il mercato on line delle sigarette elettroniche muta pelle.
E’ addio, infatti, alle consegne a casa.
E’ questa la sostanza di un emendamento che, proposto direttamente dalla Commissione Finanze della Camera dei Deputati, è passato questa mattina a Montecitorio.
In pratica, nel momento in cui si andrà a fare un ordine on line bisognerà anche indicare – modello Amazon, per intendersi – in quale tabacchi, negozio di sigarette elettroniche, farmacia o parafarmacia ritirare il pacco.
Ed il medesimo lo potrà ritirare solo chi ha effettuato l’ordine che, ovviamente, dovrà essere necessariamente un maggiorenne.
Niente più, quindi, corriere che arriva a casa e ti consegna i prodotti sull’uscio di casa.
La “ratio” è quella del “contrasto del mercato illecito, di tutela della salute dei consumatori e dei minori”.
La norma non ha attuazione immediata: in buona sostanza il Parlamento ha dato delega al Governo di predisporre apposito decreto che, quindi, prima di diventare efficace ed operativa dovrà attraversare un percorso di svariati mesi.
Ragionevolmente, però, entro la fine dell’anno in corso o, al massimo, ai principi di quello nuovo, il nuovo regime dovrà andare in funzione.
Il dibattito, però, è già aperto: i negozi fisici, infatti, diverranno una sorta di hub (anche) a servizio dell’on line.
Due mondi che si incrociano

NORMA NON ANCORA IN VIGORE, SI ATTENDONO REGOLAMENTI ATTUATIVI

Tutto questo sarà successivamente dettagliato dai regolamenti governativi e, soprattutto, dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Ma, intanto, già ci si interroga: i negozi saranno obbligati o avranno facoltà di esprimere diniego a fungere da hub?
Chi aderirà, sempre che vi sia facoltà di aderire o meno, riceverà una commissione?
Vi sarà una responsabilità ricadente in capo al negozio per la custodia della merce?
Ulteriori aspetti riguardano l’oggetto della legge: come si apprende ad essa dovrebbero afferire i soli Pli.
Così come parrebbe che l’emendamento approvato abbia riaperto all’acquisto transfrontaliero, sebbene vincolato alla già menzionata consegna domiciliare.
In definitiva: riforme e controriforme per un settore che, ad oltre dodici anni dal suo battesimo nazionale, ancora non riesce a trovare il suo assestamento.

- Scritto da Italo Di Dio