Il Primo Ministro inglese “Sigaretta elettronica nostra strategia per smettere di fumare”

0
89

Se lo dice lui.
Il Primo Ministro del Regno Unito conferma quella che è la linea nazionale del Regno Unito in fatto di sigaretta elettronica.
Il massimo esponente del Governo inglese, Rishi Sunak, ha ribadito la personale posizione e quella dell’intero Esecutivo in un intervento posto in essere nella cosiddetta “Liaison committee”, letteralmente “Comitato di collegamento”.
Incalzato da specifiche domande, Sunak ha fatto presente come resta inalterato l’impegno a “promuovere lo svapo come strumento per smettere di fumare”.
Allo stesso tempo, però, il Primo Ministro ha anche sottolineato come si lavorerà con tenacia e con massima abnegazione al fine di “reprimere lo svapo illecito da parte dei minorenni”.

LA DIVERSIFICAZIONE DELLE STRATEGIE

Una linea di demarcazione netta e saggia per ribadire come i vaporizzatori siano da inquadrare esclusivamente in una logica di cessazione dal fumo giammai potendosi ammettere un utilizzo per diletto o per moda che siano da parte di adolescenti e dintorni. Ed è assolutamente aderente a questa impostazione la valutazione che pure si sta facendo negli ambienti governativi del Regno Unito rispetto alla possibilità di mettere al bando le sigarette elettroniche usa e getta, statisticamente a forte consumo da parte di un bacino di utenza che è in modo risaputo minorenne.

LA POSIZIONE DI UKVIA

Le dichiarazioni del Premier, 43enne “conservatore”, hanno ovviamente trovato condivisione nell’ambiente pro e-cig e vivo apprezzamento, in particolare, presso l’ “Ukvia” – UK Vaping Industry Association – sodalizio che raduna in rete i produttori d’Oltremanica del settore vaping.
Il gruppo ha definito, attraverso il Twitter istituzionale, “fantastiche” le parole del numero uno del Governo inglese.
Barra dritta, quindi, e strategie anti-tabacco pienamente confermate ma, come prima accennato, si prepara una “stretta” dura, durissima per quel che riguarda le forme di commercio illegale – illegale anche rispetto alla tipologia di consumatore e non solo con riguardo al prodotto in quanto tale.
Non si faranno sconti in nome della tutela del settore legale e della “strategia” nella loro totalità.

- Scritto da Arcangelo Bove