Anche in Svezia (primo Paese libero dal fumo) c’è chi contesta il minor danno

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I nemici del minor danno a qualunque costo.
A prescindere, nonostante i risultati.
Ebbene si, anche la Svezia è costretta a misurarsi con preconcetti assurdi che vanno a scontrarsi con l’evidenza dei numeri.
L’Agenzia svedese per la Sanità pubblica, al secolo la “Folkhälsomyndigheten”, ha chiesto al Governo di Stoccolma di porre in essere una regolamentazione “più rigorosa” sui prodotti a base di nicotina come lo snus e le sigarette elettroniche.
Non basta, con tutta evidenza, che, grazie a tale “prodotto”, la Svezia sarà il primo Paese libero dalle sigarette in Europa – cioè il primo sceso al di sotto della soglia del 5 percentuale; Non basta che, grazie a questa “strategia”, lo Stato scandinavo sia in Europa quello con la più bassa incidenza di cancri al polmone.
Ebbene, non bastano questi risultati eclatanti, l’importante è “stringere” sullo snus.
Una richiesta quella della “Folkhälsomyndigheten” che lascia basiti e che la
World Vapers’ Alliance non tarda a definire, qualora venisse accolta, “un passo indietro per la Svezia”.

L’INCREDULITA’ DI MICHAEL LANDL

Una richiesta che, spiegano dal gruppo guidato da Michael Landl, “ignora le prove scientifiche cruciali, l’esperienza dei consumatori e le opinioni degli esperti e mette in pericolo i progressi antifumo della Svezia”.
È una tragedia per la salute pubblica“, affermano a chiare lettere dalla WVA, “quando la principale Agenzia sanitaria di un paese non riconosce il potenziale di riduzione del danno dello snus e dello svapo.
L’obiettivo prioritario è stato totalmente ignorato e trascurato, ovvero quello di ridurre il numero di fumatori e contrastare le malattie indotte dal tabagismo.
Lo svapo non è paragonabile al fumo –
incalzano dalla World Vapers’Alliance – e non deve essere trattato allo stesso modo.
È necessario incoraggiare i fumatori attuali a passare a queste alternative meno dannose”.

Allibito Landl “L’approccio aperto svedese nei confronti delle politiche di riduzione del danno si è dimostrato assolutamente efficace: nell’ultimo decennio, il tasso di fumo in Svezia è diminuito del 55%.
Sorprendentemente, però, la principale Agenzia di Sanità nazionale si rifiuti di riconoscere questo miracolo antifumo”.

Davvero poco da aggiungere allo sbigottimento dell’attivista inglese.

- Scritto da Italo Di Dio