Polosa “Riduzione del danno rappresenta soluzione per milioni di fumatori italiani”

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È un dato di fatto che in Italia ci sono milioni di fumatori che non vogliono o che non riescono a smettere.
Non accettano di essere medicalizzati per via della loro abitudine tabagica e in Italia, ancora oggi, non abbiamo una politica sanitaria che si prenda carico di queste persone.
La riduzione del danno rappresenta la soluzione”.

Lo fa presente attraverso il personale social il professore Riccardo Polosa, Ordinario di Medicina interna presso l’Università di Catania nonchè fondatore del Coehar.
Da più di un decennio – prosegue l’Accademico siciliano – le linee guida a nostra disposizione per aiutare i fumatori a smettere hanno provocato un sostanziale ristagno nel numero di tabagisti.
Una tendenza inversa a quanto avviene in Paesi dall’approccio liberale, come la Svezia o la ben nota Inghilterra che hanno scelto di aprirsi agli strumenti alternativi a rilascio di nicotina promuovendoli nei percorsi di cessazione per i fumatori incalliti.

“LOTTARE CONTRO CECITA’ METODOLOGICA”

Le Organizzazioni internazionali di salute pubblica – incalza Polosa – devono cogliere questo momento per comprendere che la riduzione del danno, soprattutto nei Paesi a basso reddito, può aiutare a salvare milioni di vite.
Abbiamo i mezzi, l’opportunità temporale e il dato scientifico per poter cambiare la storia della lotta al fumo: manca solo il coraggio di lottare contro una cecità metodologica, basata su un sistema precauzionale che ignora le evidenze della ricerca e che
– conclude l’esperto – impedisce un cambiamento atteso da tempo e necessario”.
Le parole di Polosa vengono ad una manciata di giorni dall’appuntamento dato dalla “Giornata mondiale senza tabacco“.
Un appuntamento che, a livello di Istituzioni nazionali, non ha certo partorito importanti novità vedendosi la realtà nostrana permanere fondamentalmente su posizioni di forte chiusura rispetto al mondo delle alternative ed al concetto del minor danno da fumo.
Sta il fatto, però, che, come sottolineato dallo stesso Polosa, la lotta italiana al tabagismo – numeri alla mano – ristagna da circa un decennio.
Ristagna, cioè, da quando si è esaurita la propulsione della Sirchia.

- Scritto da Arcangelo Bove