Sorriso più bianco con la e-cig, un’arma per convincere i giovani a smettere di fumare

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Puntare sull’estetica, sulla edonistica voglia di tutelare il proprio aspetto fisico.
Potrebbe essere uno degli appigli cui aggrapparsi, in tema di disassuefazione dal tabagismo, in ispecie quando l’interlocutore è giovane.
Giovane e, in quanto tale, non ancora troppo sensibile, per ovvi motivi, ad un discorso strettamente attinente la tutela della salute.
Va anche in questa direzione una riflessione del professore Riccardo Polosa, numero uno del Coehar.
Il docente siciliano ha così commentato alla stampa internazionale le conclusioni di “Repeatability of dental shade by digital spectrophotometry in current, former, and never smokers”, studio che, come spiegano dal Coehar, “ha esaminato e confrontato le differenze nel colore dei denti tra un gruppo di fumatori e un gruppo di non fumatori” con i ricercatori italiani che hanno scoperto “che in effetti i denti dei fumatori erano significativamente meno bianchi di quelli dei non fumatori”.
“Il motivo per cui lo considero importante – commenta Polosa con riferimento allo studio in questione – è perché siamo consapevoli di una narrativa estetica tra i fumatori più giovani…
Siamo tutti d’accordo sul fatto che una narrativa basata sull’estetica risuonerebbe in modo convincente tra i giovani fumatori.
L’idea di migliorare il bianco dei denti potrebbe guidare migliaia di giovani fumatori lontano dal tabacco combustibile!”.

LE CONCLUSIONI

“I risultati dello studio – ha ulteriormente esposto l’accademico – dimostrano che i denti dei fumatori sono significativamente meno bianchi dei denti dei non fumatori.
Inoltre, dopo aver smesso di fumare, il bianco dei denti migliora.
Le considerazioni estetiche possono essere una motivazione molto più convincente per smettere di fumare, soprattutto per i giovani fumatori che percepiscono l’alito cattivo e l’aspetto dei denti dovuto allo scolorimento e al “catrame” come problema principale.
L’uso della tecnologia di somministrazione di nicotina senza catrame è probabile che migliori l’aspetto del cavo orale.
Una ricerca internazionale in corso coordinata dal Coehar
– ha concluso Polosa – fornirà presto risultati definitivi”.

- Scritto da Italo Di Dio