Sigarette elettroniche usa e getta, per il Ministro della Salute francese sono “un disastro”

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Giusto per non lasciare spazio a fraintendimenti.
Il Ministro della Salute francese François Braun ribadisce la linea dura, durissima – anzi – rispetto al discorso sigarette elettroniche usa e getta.
Arrivandole ad etichettare come un “disastro”.
Molto risoluto il numero uno del Dicastero transalpino che, in una dichiarazione resa a FranceInfo, ribadendo quelle già rilanciate da Svapo Magazine, ha bocciato su tutti i fronti le monouso.
Braun, come prima anticipato, ha a chiare lettere rimarcato come le sigarette elettroniche usa e getta siano sostanzialmente “un disastro per la salute pubblica” dal momento che essere “portano i giovani al tabacco“.
Ma non solo: sempre con riferimento ai dispositivi in questione il Ministro ha anche parlato di “disastro ecologico” alludendo al fatto che, come a noi noto, le monouso, una volta utilizzate, vengano gettate indistintamente nei comuni rifiuti non separandosi le batterie dal resto del materiale con la impossibilità delle medesime di poter essere avviate a riciclo.
In più, cosa prima accennata, la convinzione del Ministro francese è che questa tipologia di e-cig sia una sorta di rampa di lancio per tanti giovanissimi rotta fumo.

ANCHE IL TABACCO RISCALDATO NEL MIRINO

Ma non è tutto.
Braun, infatti, ha anche affermato come sia in valutazione un eventuale innalzamento dell’età minima per il consumo dei prodotti da svapo e da fumo dagli attuali 18 ai possibili 21 anni.
Tuttavia, su quest’aspetto il numero uno della Sanità francese si è al momento riservato di decidere affermando di voler interloquire della cosa con gli scienziati al fine di poter avere una indicazione migliore sulla vantaggiosità o meno di un eventuale, ipotetico provvedimento.
Al vaglio, ancora, questo in modo decisamente più concreto, anche un innalzamento delle tasse sul tabacco riscaldato in modo tale da portarne il livello al pari di quello del tabacco classico.
La decisione dovrebbe trovare sostanza e forma in occasione dell’approvazione del prossimo Bilancio di previsione.

- Scritto da Arcangelo Bove