Bove (Unasweb) “Sulla sigaretta elettronica rinnoviamo auspicio al confronto”

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“Unasweb – Unione nazionale Affiliati Svapo Web – rinnova, in occasione dell’annuale appuntamento, l’appello alle Istituzioni nazionali in primis ad aprirsi all’ascolto vero e concreto della scienza e degli attori tutti al fine di aversi risposte che siano rapide e positive nell’unico ed esclusivo obiettivo di tutelare la salute pubblica”.
Lo fa presente Arcangelo Bove, principale imprenditore dello svapo nazionale e Presidente dell’associazione in questione.
L’uscita giunge in coincidenza della “Giornata mondiale senza tabacco”, momento che mira a sensibilizzare su scala globale rispetto all’importanza di uno stile di vita che sia libero dal fumo.
Le Istituzioni italiane – insiste Bove – sono ancora lungi dal prendere in considerazione, diversamente da quanto si sta facendo in realtà come il Regno Unito e la Francia, la sigaretta elettronica quale perno delle strategie anti-fumo.
Ci accontentiamo di auspicare che il Ministro della Salute Schillaci possa dare seguito alle sue stesse parole di qualche settimana addietro dando avvio ad una fase di ascolto di quella scienza che ha disponibilità di prove rispetto alla effettiva utilità della sigaretta elettronica quale strumento di cessazione dal fumo e di riduzione del danno fumo correlato.
L’interfaccia è fondamentale
– insiste Bove – al fine di approdarsi a soluzioni che siano le più adeguate per tutelare la pubblica salute rispetto ad un fenomeno, quello del tabagismo, che ancora oggi in Italia determina la morte di 90.000 persone all’anno oltre ad un ulteriore numero di morbilità che, al di la del drammatico peso umano, ripercuotono anche in termini di spesa sanitaria.
La sigaretta elettronica, riteniamo, non può essere condannata “solo” perchè è troppo giovane e solo perchè non si hanno – né si potrebbero avere – nozioni sul lungo termine.
Allo stato ci si “accontenti” di sapere che la e-cig sta aiutando tantissime persone a smettere di fumare e che essa non ha ucciso nessuno.
Nell’attesa di quanto il Ministro farà, per il resto, rinnoviamo quello che è il nostro pensiero: la sigaretta elettronica deve essere valutata come possibile opzione solo entro un percorso di smoking cessation e solo limitatamente a quella fase.

Per questo siamo i primi ad essere favorevoli a soluzioni che vadano a tutelare e proteggere i giovani dall’accesso ai dispositivi in questione.
Che siano soluzioni, però
– chiude l’imprenditore – buone a tutelare, allo stesso tempo, gli adulti fumatori nel loro sacrosanto diritto di poter svoltare in meglio la loro esistenza”.

- Scritto da Arcangelo Bove