Università Arkansas “Donne incinte, imperativo smettere di fumare”

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Ogni momento è buono per smettere di fumare.
In alcuni momenti, però, la rinuncia diviene assolutamente imperativa.
La gravidanza è un momento critico sia per la madre che per il bambino in via di sviluppo ed è essenziale che le donne si prendano cura del proprio corpo durante questo periodo.
Sfortunatamente, nonostante i rischi ben documentati, il fumo durante la gravidanza resta un problema dalla significativa incidenza”.

DOCENTE PRESSO L’UNIVERSITA’ DELL’ARKANSAS

Così esordisce analisi della dottoressa Marian Evans, Coordinatrice del progetto per il Minority Initiative Sub-Recipient Grant Office presso l’Università dell’Arkansas a Pine Bluff.
Fumare durante la gestazione è pericoloso – riprende la medesima – La nicotina e altre sostanze chimiche nel tabacco possono ridurre la quantità di ossigeno che il bambino riceve, portando a potenziali gravi problemi di salute come basso peso alla nascita, parto prematuro e Sindrome della morte improvvisa del lattante.
Inoltre, il fumo durante i nove mesi aumenta il rischio di incorrere in diverse condizioni di salute per la madre, comprese le complicazioni durante il parto e la depressione post partum.
Tuttavia, molte donne continuano a fare consumo di sigarette.
Le stime dei Centers for Disease Control and Prevention
– analizza ancora la Evans – sull’uso del tabacco prima e durante la gravidanza hanno mostrato che una donna su 14 che ha partorito negli Stati Uniti d’America ha riferito di aver fumato durante i nove mesi.
E’ tuttavia fondamentale adottare un approccio globale per affrontare le cause alla radice di questo problema, attraverso un migliore accesso a un’assistenza sanitaria di alta qualità, compresa l’assistenza prenatale.

LA NECESSITA’ DELLE CURE PRENATALI

Innanzitutto, è essenziale garantire che tutte le donne abbiano accesso alle cure prenatali in quanto ciò può aiutare a identificare e affrontare tempestivamente eventuali problemi di salute.
Le donne che ricevono cure prenatali, infatti, hanno maggiori probabilità di sottrarsi al tabagismo e apportare altri cambiamenti positivi al proprio stile di vita.
L’American College of Obstetricians and Gynecologists raccomanda che gli operatori sanitari indaghino tutte le donne incinte rispetto all’eventuale uso del tabacco e forniscano consulenza e terapia sostitutiva della nicotina secondo necessità.
E’ fondamentale fornire risorse e supporto per aiutare le donne incinte a smettere di fumare ciò potendo includere l’accesso alla terapia sostitutiva della nicotina e alla consulenza e ad altri interventi basati sull’evidenza.
L’uso del tabacco durante la gravidanza
– conclude l’esperta – è un grave problema di salute pubblica che minaccia la vita e la salute sia del bambino in fase di sviluppo sia della madre”.

- Scritto da Italo Di Dio