La battaglia di “Nofumadores” in Spagna “Imballaggi semplici anche per le sigarette elettroniche”

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“Semplificare”, neutralizzare le confezioni di tutti i prodotti destinati al consumo di nicotina al fine di disincentivare l’utilizzo dei medesimi.
Nuova iniziativa quella che è stata promossa in Spagna dall’associazione “Nofumadores“, sodalizio attivo sin dall’anno 2005il cui obiettivo prioritario è quello di difendere in tutto lo Stato spagnolo il diritto di vivere senza dover respirare involontariamente fumo o vapori di tabacco nonchè quello di denunciare e aiutare a denunciare il mancato rispetto della legislazione in questo settore promuovendo il progresso della legislazione sulla prevenzione del fumo”.
Vari i fronti sui quali sono impegnati gli attivisti iberici, non ultimo – come detto – quello relativo alla questione degli imballaggi.

LA REVISIONE DEL REGIO DECRETO DEL 2017

Il Ministero della Salute – afferma al riguardo Raquel Fdez Megina, Presidente di Nofumadores – ha annunciato la messa in consultazione pubblica della modifica del Regio decreto 579 del 9 Giugno 2017, norma che disciplina alcuni aspetti relativi alla lavorazione, alla presentazione e commercializzazione dei prodotti del tabacco ed annessi.
Con questa modifica, in particolare –
prosegue la medesima – si vuole promuovere “miglioramenti nell’etichettatura e nel confezionamento dei dispositivi del tabacco” attraverso l’introduzione di imballaggi semplici”.
“Nofumadores”, tuttavia, non ritiene bastevole la misura

“NECESSARIO ESTENDERE LA PREVISIONE”

“Non sarà sufficiente introdurre questo tipo di confezione nei pacchetti di sigarette – osservano – per cui chiederà al Ministero che questa misura riguardi anche il tabacco tritato, per narghilè, quello riscaldato, le sigarette elettroniche ed i relativi liquidi.
La stragrande maggioranza degli utilizzatori di questi prodotti, soprattutto i giovani che iniziano a consumarli senza essere consumatori di sigarette, non hanno la percezione del rischio, motivo per cui è molto importante eliminare la pubblicità che è impressa sulle loro confezioni al fine di privarli di fascino e, piuttosto, riempirli di avvertimenti sulla salute”.

Una misura, quindi, che è pensata fondamentalmente per tutelare i più giovani, facilmente suscettibili ad essere condizionati ed attratti da vesti grafiche e apparenze.
Ben venga, quindi, il principio.
La grande partita, tuttavia, come ben stanno comprendendo e mettendo in pratica nel Regno Unito, è però quella di far convivere l’esigenza di proteggere i giovani, da una parte, e, dall’altra, quella di non privare l’adulto che vuole smettere di fumare della possibilità di accedere ad offerte a minor danno.

- Scritto da Arcangelo Bove