Sigarette elettroniche vietate in Argentina

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L’Argentina dice no alle sigarette elettroniche.
Il Ministro della Salute Carla Vizzotti, infatti, ha siglato una nuova delibera, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dello Stato – la numero 565/2023 – con la quale si vanno ad integrare e ad ampliare, attraverso la introduzione di nuovi articoli, le previsioni della già vigente legge numero 26.687 – la norma che disciplina la pubblicità, la promozione ed il consumo di prodotti “a base di tabacco”.
Ebbene, in base alle nuove integrazioni normative arrivate nelle ultimissime ore, “è ora vietato in tutto il Paese importare, distribuire e commercializzare sigarette elettroniche e prodotti a base di tabacco riscaldato.
È altresì vietata la pubblicità nonché ogni forma di promozione e sponsorizzazione sul territorio”.
Un vero e proprio ban totale, una chiusura netta, senza appello alcuno: gli svapatori argentini devono rassegnarsi a rinunciare alle loro e-cig.
Sempre che non decidano, con tutti gli annessi e connessi rischi in termini di salute e di legalità, di sposare le vie sempreverdi del contrabbando.

LE PAROLE DEL MINISTRO DELLA SALUTE

“Il diritto alla salute – ha commentato il Ministro Vizzotti – è strettamente legato a quello alla vita, che è il primo diritto umano della persona, riconosciuto e garantito dalla nostra Magna Carta.
Considerato che
– ha proseguito – alcuni studi avrebbero evidenziato prove della produzione di sostanze nocive per l’uomo all’interno dell’aerosol prodotto dallo svapo e dal tabacco riscaldato, è opportuno vietare tali pratiche”.
E’ un colpo ovviamente mortifero – e non potrebbe essere altrimenti – per gli operatori del settore della sigaretta elettronica.
E, ovviamente, per quel che riguarda la lotta al tabagismo che, anche nello Stato sudamericano, semina mortalità e morbilità.
Secondo ultime stime nazionali, in particolare, la sigaretta causa la morte ogni anno di 45.000 argentini ed è responsabile di circa 19.000 diagnosi di cancro, 33.000 polmoniti, 11.000 ictus nonchè di 61.000 ricoveri per malattie cardiovascolari con più di 100.000 persone sono affette da Bpco.

- Scritto da Italo Di Dio