D’Amelia (Relx) “Restrizioni su sigarette elettroniche rischiano di incentivare mercato nero”

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“La contraffazione nel settore svapo è un problema sempre più diffuso.
Il mercato delle sigarette elettroniche è in rapida crescita e questo rappresenta un’opportunità per i falsificatori di produrre imitazioni di bassa qualità”.

Così oped posto all’attenzione di Svapo Magazine a firma di Francesco d’Amelia, Head of Sales and Marketing per l’Italia di Relx International.
La contraffazione delle sigarette elettroniche – insiste il manager – può assumere diverse forme, ad esempio la vendita di prodotti che utilizzano marchi o loghi delle imprese legittime, ma che sono stati prodotti illegalmente senza rispettare gli standard di sicurezza e qualità.
Spesso, infatti, i prodotti contraffatti possono contenere sostanze tossiche o dannose per la salute.
Questi prodotti, quindi, non solo danneggiano le imprese che operano nel settore, violando i diritti di proprietà intellettuale e ledendo l’immagine, ma soprattutto rappresentano un rischio per la salute dei consumatori.

Severe restrizioni sulle sigarette elettroniche rischiano dunque di incentivare il mercato nero.
Infatti, l’applicazione di normative sulle sigarette elettroniche troppo proibitive o vincolanti ha, tra le diverse conseguenze indesiderate, proprio quella di favorire il commercio illecito di prodotti non regolamentati e potenzialmente pericolosi, oltre che di incoraggiare le persone a tornare ad usare le sigarette tradizionali.

L’ITC SMOKING AND VAPING SURVEY

Ad esempio, secondo i risultati dell’ ITC Smoking and Vaping Survey, svolto in Canada, Inghilterra e Stati Uniti nel 2020, di fronte all’eventuale restrizione di determinati aromi, il 28,8% dei partecipanti continuerebbe a svapare quelli disponibili, il 28,3% troverebbe un modo per ottenere gli aromi vietati, il 17,1% smetterebbe di svapare e fumerebbe sigarette tradizionali, mentre solo il 12,9% ha affermato che smetterebbe di svapare e non fumerebbe.
Prevenire la produzione e la vendita di prodotti contraffatti di sigarette elettroniche è una delle principali sfide che l’industria del vaping sta attualmente affrontando: per questo, in Relx abbiamo lanciato il programma Golden Shield, per aiutare a prevenire la produzione e la vendita di prodotti illeciti di sigarette elettroniche.

I membri del programma utilizzano dati e tecnologie per tenere traccia dei prodotti illegali di sigarette elettroniche venduti online e offline.
Il programma lavora attivamente anche con piattaforme di e-commerce online e social media per cercare di eliminare dal mercato i prodotti di vaping contraffatti.
La vendita di sigarette elettroniche, infatti, avviene principalmente online e questo rende difficile per i consumatori distinguere tra prodotti originali e contraffatti, poichè parallelamente esistono numerosi siti web che vendono prodotti contraffatti a prezzi molto bassi.

LA QUESTIONE IMBALLAGGIO

Mantenere l’integrità dell’imballaggio fornito dal produttore originale lungo tutta la catena di approvvigionamento è un altro dei punti fondamentali.
Garantendo che il codice applicato dal produttore originale rimanga invariato, è più facile notare se la merce è stata danneggiata.
Le Autorità di regolamentazione e le imprese legittime, dunque, devono lavorare insieme per educare i consumatori sui rischi dei prodotti contraffatti e per rafforzare i controlli di qualità e le norme di sicurezza nei processi produttivi.

Gli attori del settore devono assumersi la responsabilità di contribuire al cambiamento anche tramite una coscienza collettiva; Dal canto loro le Autorità – la conclusione di D’Amelia – possono agire per contrastare la produzione e la vendita di prodotti contraffatti attraverso l’applicazione delle leggi e delle normative che puniscono la contraffazione.

- Scritto da Italo Di Dio