Cannabis legale, l’ONU dice no

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Dove la cannabis è stata legalizzata i dati mostrano che i problemi di salute legati alla cannabis stessa sono aumentati”.
Parola dell’Onu, Organizzazione Nazioni Unite, che ha chiaramente bocciato le politiche di legalizzazione allontanando, senza appello intravedibile nell’immediato, qualsiasi placet sul consumo ricreativo della particolare sostanza.
La posizione all’indomani dei dati sviscerati dall’International Narcotics Control Board, dati che sembrano provare come in quei contesti nazionali ove si è avuto uno sdoganamento nella vendita anche a fini di un consumo per mero piacere, extra medico, si stia assistendo ad una crescita di consumi anche e soprattutto da parte dei più giovani.
Laddove “la cannabis è stata legalizzata i dati mostrano che i problemi di salute legati alla cannabis sono aumentati”: così, per l’appunto, un estratto del rapporto.
Ma non è tutto.
Anzi.
Nel dettaglio si starebbe palesando, infatti, come in quelle realtà che hanno sposato la linea della cannabis ricreativa legale si stia avendo anche un aumento nel consumo delle altre droghe, quelle cosiddette pesanti.
Questo perchè, nel propagandarsi per vie lecite la cannabis, si starebbe avendo una sorta di abbattimento della percezione del rischio, in generale, verso le droghe nella loro totalità.
E ciò, come prima detto, con uno specifico incremento tra i giovanissimi.

DOVE C’È LEGALIZZAZIONE C’È ANCHE MAGGIORE USO DI DROGHE LEGGERE

Negli Stati Uniti – reciterebbero ancora i dati dell’ “International Narcotics Control Board” – è stato dimostrato che adolescenti e giovani adulti consumano molta più cannabis negli Stati federali in cui essa è stata legalizzata rispetto agli altri in cui l’uso ricreativo rimane illegale”.
E negli stessi luoghi si registrerebbe anche un aumento della incidentalità stradale causata da soggetti positivi alla sostanza.
Questo è un motivo di grande preoccupazione, così come il modo in cui i danni associati all’uso di prodotti a base di Cannabis ad alta potenza vengono minimizzati“, ha rimarcato il Presidente dell’INCB Jagjit Pavadia.
In buona sostanza, la medicina ha creato più danni della malattia.
Ma è una medicina molto appetitosa: negli Usa, infatti, la vendita legale di siffatta tipologia è uno dei settori in più rapida crescita, generando 25 miliardi di dollari di vendite nel 2021, in crescita del 43 percentuale rispetto all’anno 2020.

- Scritto da Italo Di Dio