Venezia, bar vendeva sigarette senza autorizzazione

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Nell’ambito delle attività di controllo sulla rete di vendita di tabacchi condotte nel Veneto Orientale, i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli in servizio
presso l’Ufficio Monopoli per il Veneto hanno scoperto un bar della provincia di Venezia che
effettuava la vendita di tabacchi in mancanza di qualsiasi autorizzazione.
Si è proceduto quindi al sequestro di 1.700 chilogrammi di tabacchi lavorati e alla contestazione della violazione prevista dell’articolo 96 della legge 17/07/1942, numero 907, così come modificato dall’articolo 8 della Legge 03/01/1951 – numero 27 – depenalizzato dal Decreto legislativo numero 6 del 15/01/2016.
Combinato di norme che comporta, a carico del titolare dell’esercizio, una sanzione pecuniaria da 5.000 a 10.000 euro.
All’esercente verrà successivamente comminata, rende noto dispaccio Adm, la sanzione accessoria della chiusura dell’attività per un periodo non inferiore a cinque giorni, come previsto dalla legge 50/1994.
Da un estremo all’altro dello Stivale, ancora l’Agenzia in attività al fine di reprimere condotte illecite varie.

IN SICILIA TABACCHI PIZZICATO NELLA VENDITA A MINORI

I funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Palermo, unitamente al personale delle Sezioni Operative dislocate nel territorio siciliano, hanno svolto una intensa attività di controllo, nelle province di Ragusa e di Siracusa, finalizzata alla prevenzione e alla repressione delle violazioni in materia di apparecchi da intrattenimento e di scommesse sportive online non autorizzate.
Cinquantatré gli esercizi controllati tra bar, rivendite tabacchi, sale scommesse e internet point, ai fini dell’accertamento del rispetto delle normative di settore relative alle autorizzazioni rilasciate da Adm e dalle Questure competenti, nonché della regolare installazione dei terminali e della liceità degli apparecchi da gioco.
Al gestore di una tabaccheria di Avola, in particolare, è stata disposta una sanzione amministrativa di oltre 3.000 euro e la sospensione per quindici giorni della licenza, poiché lo stesso aveva venduto sigarette a un minorenne nonchè installato un distributore di chewing-gum che, privo di gomme da masticare, in realtà consentiva di effettuare il gioco d’azzardo senza che il giocatore potesse interagire con la propria abilità.

- Scritto da Italo Di Dio