Sigaretta elettronica per battere il fumo: Beatrice e Tirelli rilanciano

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Due big della Medicina nazionale, teorici del minor danno da fumo, sono tornati a ribadire le rispettive posizioni in tema di lotta al tabagismo e di alternative.
Lo hanno fatto a margine del format Winter School 2023 di Motore Sanità, momento sviluppatosi presso l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
La riduzione del danno – ha commentato Fabio Beatrice, Primario emerito di Otorinolaringoiatria a Torino nonchè fondatore del Centro antifumo presso l’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino, ad Adnkronos – vuol dire aiutare chi non vuole smettere di fumare, garantendo l’inalazione di nicotina ma liberandolo dai prodotti della combustione, altamente tossici.
Ben venga, quindi –
ha proseguito il professionista – la nuova generazione del fumo digitale, che permette di ridurre i rischi”.
Contenuti di medesimo significato quelli che sono stati espressi, nello stesso contesto, da Umberto Tirelli, Direttore sanitario e scientifico della Clinica Tirelli Medical Group, Past Primario Oncologo ad Aviano

L’AUSPICIO DI UN TAVOLO TECNICO

Il tabacco riscaldato – così il medico oncologo – a differenza di quello che brucia, emette pochissime sostanze cancerogene.
Questo è il messaggio che si sta dando ormai in molti Paesi, per far accettare il concetto della riduzione del rischio.
Tenendo sempre conto, però, che fumare fa male sempre”.

Posizioni consolidate quelle che vengono dai due luminari, forti di esperienze che sono state da entrambi costruite in decenni di clinica, ovvero di stretto e quotidiano contatto con il paziente.
Queste esperienze, questi contributi dovrebbero essere presi in considerazione da chi guida e orienta le linee della Sanità pubblica, al fine di aversi una visione della questione che sia quanto più ampia ed estesa.
Per questo, attraverso le colonne di Svapo Magazine, rinnoviamo l’appello alla indizione di un tavolo tecnico sulla sigaretta elettronica che, in modo permanente, possa trovare stanza nelle sedi ministeriali e che possa chiamare a partecipazione i vari soggetti – scienza, imprenditoria, rappresentanze dei consumatori – che possano recare la loro porzione di vissuto.
Al fine di aversi decisioni che siano quanto più ponderate e fondate su dati reali.

- Scritto da Italo Di Dio