Bustine di nicotina: l’Olanda vuole vietarle come i liquidi aromatizzati per sigarette elettroniche

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Mark Rutte, Prime Minister of the Netherlands, talks during a media conference with German Chancellor Angela Merkel, prior to their official talks at the Federal Chancellery in Berlin, Thursday July 9, 2020. (Bernd von Jutrczenka/Pool via AP)

L’Olanda che consente tutto – diciamola in modo franco – vuole vietare (anche) le buste di nicotina.
Il Governo di Amsterdam, infatti, pionieristico in fatto di droghe leggere come planetariamente noto, se la prende, però, con la riduzione del danno.
Una nuova consultazione è stata avviata dal Governo “orange” al fine di tastare la volontà dei cittadini rispetto ad un possibile “ban” sui sacchetti a base di nicotina.
Si tratta delle cosiddette nicotine pouch, da non confondere con lo snus.
Diciamo che le bustine di nicotina sono una sorta di snus senza tabacco.
Il principio, tuttavia, è il medesimo: entrambi i prodotti vanno applicati al di sotto del labbro superiore, a diretto contatto con le gengive, mantenendo le medesime in bocca per il tempo che si ritiene essere sufficiente e che meglio soddisfa l’utilizzatore.
Soprattutto, anche questa tipologia di prodotto risponde ad una esigenza di riduzione del danno dal momento che, nella quasi totalità dei casi, viene adoperata da fumatori che vogliono smettere di fumare.
Questo “concept”, però, non pare essere gradito all’Esecutivo nazionale.

L’ORIENTAMENTO CHIARO DI RUTTE

E così l’Amministrazione nazionale guidata dal Primo Ministro Mark Rutte
ha avviato una consultazione tra la popolazione ponendo la semplice domandina: condividete un possibile divieto di vendita dei sacchetti di nicotina?
Tale referendum si andrà a concludere il 16 Gennaio e, sia chiaro, non avrà valore vincolante.
Il Governo olandese si farà, per così dire, un’idea del “sentimento” rispetto alla questione che viene nutrito dalla cittadinanza; Quindi si regolerà, per quanto l’indirizzo civico non sarà affatto vincolante rispetto alla decisione finale.
Un atteggiamento di palese perplessità nei confronti delle alternative al fumo tant’è che si fanno pari riflessioni anche con riguardo ai liquidi aromatizzati per sigarette elettroniche che, da quelle parti, pure si intenderebbe bannare dalla vendita.
In definitiva: si alle droghe leggere (sebbene con le dovute modalità); Possibile no a prodotti che possono aiutare le persone a dire addio al fumo.
Tu chiamale, se vuoi, contraddizioni.

- Scritto da Arcangelo Bove