L’Estonia vuole vietare le sigarette elettroniche usa e getta

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Una scelta probabilmente impopolare.
Impopolare perchè, certamente, andrà a recare danno alle esigenze di una nicchia di esercenti del commercio.
Per questo una scelta tremendamente coraggiosa.
L’Estonia, Stato dell’ex Urss, pensa di vietare la vendita delle sigarette elettroniche usa e getta sul territorio nazionale.
E’ una ipotesi che non viene esclusa affatto – tutt’altro – e che è al lavoro sul tavolo del Ministero degli Affari sociali.
Il problema, anche in questo caso, al netto pure di tutte le valutazioni sul discorso contrabbando, riguarda il fatto che le monouso – anche a queste latitudini – paiono essere particolarmente ambite da parte dei più giovani.
Che, certo, non le usano per smettere di fumare ma ci giochicchiano come fosse una moda, un vezzo.
Una componente dell’outfit.
“Ipoteticamente – ha affermato il Ministro estone competente al ramo – La decisione di vietare i vaporizzatori usa e getta è sul tavolo”.
Il medesimo esponente dell’Esecutivo nazionale si è anche affrettato a sgomberare il campo da possibili ombre sui negozianti assolvendo gli stessi ed affermando come il provvedimento non sia da leggere in alcun modo in chiave punitiva.

“ASSOLTI I NEGOZIANTI”

“I rivenditori non hanno colpa alcuna dal momento che essi esercitano un controllo – è stato specificato – e vigilano sul rispetto delle norme anagrafiche”.
Fatto il chiarimento, però, il Ministro estone ha aperto seriamente alla possibilità di un ban sulle monouso, “diavoli tentatori” dei teenagers auspicandosi, per il resto, anche azioni in tal senso per mano degli Organi europei “Qualsiasi misura a livello dell’UE, che inizi a sminuire questo mercato, soprattutto tra i giovani, sarebbe molto gradita”.
I numeri del mercato ufficiale delle e-cig usa e getta sono, intanto, alquanto paffuti: dai 2,5 milioni di pezzi venduti nell’anno 2020 si è passati, tempo dodici mesi, ai 35 milioni dell’anno scorso.
Tagliare al mercato queste entrate potrebbe senz’altro determinare una non trascurabile reazione da parte del settore.

- Scritto da Arcangelo Bove